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Cinque autori, cinque case editrici indipendenti e un premio deciso dagli studenti

 Leggo QuINDI Sono, premio “Le giovani parole” Il vincitore del 2021 e i libri della VII edizione

Venerdì 26 novembre, ore 10, auditorium Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia Proclamazione del primo classificato, premiazione e lancio dei nuovi titoli del 2022

Il concorso-premio ha affrontato un anno e mezzo di pandemia, coinvolgendo autori, studenti, docenti, librai, bibliotecari e lettori anche a distanza, superando ogni difficoltà con la sola forza delle storie. Venerdì 26 novembre, ore 10, nell’auditorium della Biblioteca di Foggia, “Leggo QuINDI Sono–Le giovani parole” finalmente torna in presenza per svelare e proclamare il vincitore della VII edizione, chiamando a raccolta i veri protagonisti della manifestazione: gli alunni delle scuole superiori di Capitanata, ovvero coloro i quali hanno letto, incontrato e votato il miglior autore tra cinque selezionati tra le case editrici indipendenti italiane (la parola “QuINDI” nasce dalla fusione Qui-INDIPENDENTI). Come nelle recenti edizioni – l’ultima online – il nome del vincitore o della vincitrice del premio Le giovani parole 2021 verrà reso pubblico durante l’evento, il quale segna la fine della precedente edizione e l’inizio della nuova con la presentazione al pubblico, in anteprima nazionale, della cinquina di titoli valida per l’anno scolastico 2021/2022. A selezionarla, i membri dell’associazione di volontariato culturale Leggo QuINDI Sono, composta da librai Ubik Foggia, lettori, docenti, bibliotecari.

Il più votato dagli studenti, oltre a partecipare all’evento del 26 novembre, riceve il premio Leggo QuINDI Sono–Le giovani parole 2021 e ritrova le delegazioni di alunni delle scuole che hanno preso parte all’edizione conclusa (“B. Pascal”, “O. Notarangelo-G. Rosati” e G. Marconi di Foggia; “P. Giannone” di San Marco in Lamis, “Bonghi-Rosmini” di Lucera). Oltre alla targa LQS, l’autore riceverà un riconoscimento economico da parte della Fondazione Monti Uniti di Foggia, che sostiene e patrocina l’iniziativa, rappresentata per l’occasione dal presidente Aldo Ligustro. I titoli e gli autori in lizza sono: Rita Charbonnier, Figlia del cuore (Marcos y Marcos); Milena Agus, Un tempo gentile (Nottetempo); Michele Cocchi, Us (Fandango); Roberto Andò, Il bambino nascosto (La nave di Teseo); Alessia Petricelli, Sergio Riccardi, Per sempre (Tunué). La manifestazione è patrocinata da Comune di Foggia e Ufficio Scolastico Territoriale. Media-partner dell’evento, il giornale scolastico dell’Istituto B. Pascal di Foggia, IlSottoSopra, che manderà in streaming sui propri social network l’intera giornata.




In programma domenica 28 novembre la conversazione con la direttrice d’orchestra Gianna Fratta a seguire un gran concerto sinfonico

Con il virtuoso del violino Oleksandr Semchuk e l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia. La riflessione sul ruolo del direttore d’orchestra e sul concetto di leadership e l’omaggio a Caikovskij per il nuovo appuntamento di Musica Civica

A seguire un grande concerto sinfonico con il virtuoso del violino Oleksandr Semchuk e l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia

Vendita biglietti al botteghino del Teatro dalle 17. Ingresso dalle 17.30 e inizio spettacolo alle 18

La rassegna Musica Civica, che sta lentamente riportando il pubblico a godere della bellezza della musica dal vivo, prosegue ottenendo ad ogni evento grandi successi. Il nuovo appuntamento in programma, fissato per domenica 28 novembre al Teatro “Umberto Giordano” di Foggia,si apre con la conversazione intitolata Il ruolo del direttore d’orchestra: la leadership in musica, a cura della pianista e direttrice d’orchestra Gianna Fratta. Cosa fa precisamente quell’uomo, o più raramente quella donna, sul podio davanti ad un’orchestra con la bacchetta in mano? Di questo, delle competenze necessarie, del ruolo del direttore d’orchestra e della leadership in musica ci parlerà la nota musicista, che spiegherà perché si possa addirittura arrivare a parlare della “Traviata di Muti”, ben sapendo che la Traviata è di Giuseppe Verdi.

Subito dopo la conversazione, l’artista foggiana si sposterà sul podio per dirigere il concerto dedicato al grande compositore russo Pëtr Il’ič Caikovskij, intitolato Anima Russa, con la presenza dell’Orchestra della Magna Grecia e del violinista di fama e prestigio internazionali Oleksandr Semchuk. In programma due capolavori assoluti dell’ampia produzione musicale del compositore di Votkinsk: il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35, uno dei concerti più complessi e contemporaneamente più amati della letteratura per violino e orchestra, caposaldo del repertorio violinistico, e la celeberrima Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64, sontuoso lavoro sinfonico per grande orchestra, col suo maestoso Finale, il cui tema, secondo le annotazioni dello stesso Caikovskij, rappresenta la Provvidenza.

Un programma assente da Foggia da decenni, che in una stessa serata assembla due dei pezzi più complessi del repertorio sinfonico di tutti i tempi; un programma che riuscirà ad emozionare il pubblico, grazie al susseguirsi di temi di grande impatto sonoro e di immediata godibilità.

Domenica 28 novembre, a partire dalle ore 12, sulla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Musica Civica andrà in onda una nuova puntata di “Resto a casa con…”, il ciclo di appuntamenti in diretta pensato per raccontare e descrivere i concerti inseriti nella rassegna Musica Civica – Conversazioni tra suoni e parole. L’appuntamento di domenica 28 novembre, condotto e curato da Enrico Ciccarelli, avrà come ospiti Gianna Fratta e Oleksandr Semchuk, i protagonisti del concerto in programma il pomeriggio al Teatro Giordano.

Il concerto, frutto della coproduzione tra Musica Civica e Orchestra Sinfonica della Magna Grecia, sarà replicato lunedì 29 novembre alle ore 21 presso il Teatro Orfeo di Taranto.

La rassegna Musica Civica, diretta dal M° Dino De Palma,gode del sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro, del patrocinio del Comune di Foggia e del Teatro “Umberto Giordano”, oltre che dei contributi di soggetti privati come la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, la Fondazione Apulia Felix, il Gruppo Salatto, l’azienda Capobianco, la Banca Mediolanum e l’azienda Fortore Energia.

L’ingresso è possibile con abbonamento o mediante l’acquisto del biglietto.

I biglietti dello spettacolo sono in vendita presso il botteghino del Teatro Giordano domenica 28 novembre dalle ore 17.00 (costo variabile da 8 a 12 euro a seconda dell’ordine di posto; il pagamento può essere effettuato esclusivamente in contanti). I biglietti possono anche essere prenotati contattando il numero 328 1588160.

È necessario recarsi agli spettacoli muniti di Green Pass, di propria mascherina e attenersi alle norme sul distanziamento e ai protocolli di sicurezza, come da norme vigenti in materia di prevenzione del Covid-19.

Per ulteriori informazioni Ufficio Stampa Musica Civica

Enrico Ciccarelli Cell. 3356461194

Emanuela Bruno Cell. 3281588160

Indirizzo mail musicacivica@gmail.com




25 novembre, il Ministero e le scuole di tutta Italia insieme per dire “no” alla violenza contro le donne

Il Ministero dell’Istruzione si tinge di rosso, a partire da questo pomeriggio, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un’iniziativa di sensibilizzazione per il personale amministrativo e per la cittadinanza, ma anche una presa di posizione chiara per sottolineare l’importanza dell’educazione al rispetto e il rifiuto di qualsiasi forma di abuso e discriminazione.

Con l’illuminazione del Palazzo dell’Istruzione, che proseguirà nella giornata di domani, prende il via il programma di attività e di incontri organizzato per la data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sollecita tutti gli Stati a organizzare attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne.

Domani mattina, alle ore 10.30, le scalinate del Ministero su viale Trastevere ospiteranno un flash-mob, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-tv Roberto Rossellini. Studentesse e studenti, personale scolastico e famiglie richiameranno l’attenzione e spingeranno alla riflessione sul tema al centro della Giornata. Sarà presente anche il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che incontrerà i partecipanti e accoglierà al Ministero bambini e ragazzi che hanno partecipato al Concorso nazionale “Il Nuovo Codice Rosso – Prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Giustizia. Dopo aver visitato con loro la mostra allestita con alcuni dei lavori realizzati dai partecipanti, il Ministro premierà le scuole vincitrici. Inoltre, saranno distribuiti fiocchi rossi al personale amministrativo.

“Il 25 novembre il Ministero dell’Istruzione apre le sue porte e diventa un luogo di incontro – dichiara il Ministro Patrizio Bianchi – perché alla violenza si risponde con la solidarietà, con il rispetto dei diritti di ogni persona. Si risponde con la forza della comunità. La scuola c’è, dice ‘no’ all’odio, agli abusi. Ricorda che non c’è spazio per le discriminazioni. Accoglie ogni persona e di ogni persona riconosce il valore. Non dobbiamo sottostimare fenomeni che pervadono ancora oggi le nostre società. Anzi, dobbiamo contrastarli con fermezza. E farlo guardando al lungo periodo, attraverso l’educazione, la chiave a nostra disposizione per produrre un cambiamento culturale verso comunità sempre più di pari opportunità e rispetto”.

Nei giorni scorsi le studentesse e gli studenti sono stati invitati a prendere parte attivamente alla Giornata, insieme ai loro docenti, esprimendo le proprie riflessioni attraverso opere grafiche, video, foto, flash-mob, dibattiti. Tutte le iniziative potranno essere condivise sui social, taggando i profili social del Ministero, usando gli hashtag #25novembre, #giornatacontrolaviolenzasulledonne, #stopallaviolenzasulledonne, #noisiamopari, per unire le voci in un unico “no” alla violenza.




Marracash è tornato con un album molto bello. Perché vale la pena ascoltare “Noi, loro, gli altri”

Dopo il successo dell’album “Persona” (cinque volte disco di platino) Marracash torna con la produzione dell’album “Noi,loro,gli altri”. Prodotto dall’ottimo Marz accompagnato da Zef. I duetti dichiarati sono tre: “Nemesi” con Blanco, “∞ Love” con Guè e “Laurea ad honorem” con Calcutta. Ma ci sono tante altre collaborazioni “nascoste”: Elodie e Mahmood in “Crazy Love”, Salmo in “Cosplayer”, Joan Thiele in “Noi” e “Cosplayer”, Fabri Fibra in “Noi, Loro, Gli altri”. “L’idea del disco è stata quella di uscire da me stesso e di allargare la visuale e di parlare degli altri, delle persone a me vicine, delle persone che non mi piacciono e del resto della società. – ha spiegato il rapper  a Esse Magazine -. Qui sono anche un protagonista occulto perché volevo far vedere le mie relazioni con gli altri. Non è un caso che io abbia fatto tre copertine diverse: in ‘Noi’ c’è la mia famiglia e le persone che mi sono state vicine durante il lungo percorso in questo album. In ‘Loro’ un momento particolare con tutti i dirigenti Universal dal mio commercialista al mio avvocato. ‘Gli altri’ è la massa di persone in cui sono immerso, come a dire che il concetto di noi loro e gli altri è una divisione arbitraria. Il senso più grande è che oggi siamo tutti molto divisi in una specie di lotta a squadre tra no vax e vax. Molto discusso sui social in questo momento è  

il singolo “Crazy Love”  che vede al centro Marra e l’ex fidanzata Elodie in cui si racconta l’inizio della storia, ma anche l’epilogo.  Nel video c’è una chiara citazione dell’opera di Marina Abramovich e del suo partner, il fotografo Ulay, “Rest Energy”, dove Elodie punta la freccia sul cuore di Marra. I due si uccidono alla fine del video. È la fine di un rapporto nato sul set, chiudendo il cerchio con “Crazy in love” dopo averlo aperto sul set di “Margarita”. L’adolescenza è presente nel duetto con l’amico Guè Pequeno “∞ Love” in cui sono presenti i luoghi in cui sono cresciuti come “Via de Pretis” o “Tre Castelli”. Ma è nel brano “Dubbi” che Marra si stacca dagli altri per una riflessione lucida e impietosa: “Non temo la morte, ma ho paura di non vivere .Ho quarant’anni e mai visto un legame che rimanga, un amore materno, viscoso, non mi serve, non lo voglio per me è solo un modo per nascondersi dal mondo. Allora il Re del rap è tornato e non fa sconti a nessuno.