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Metano sopravvalutato

Il CH4, meglio noto come metano, si era presentato come la fonte energetica “di transizione” in attesa di decarbonizzare i nostri Paesi.

Le premesse, sostenute dalla ridotta emissione di sostanze inquinanti (NOx e particolato) e meno CO2 l’avevano reso il gas serra per eccellenza. Inutile dire che ci veniva presentato senza l’altra faccia della medaglia, infatti una volta rilasciato nell’ambiente quest’ultimo avrebbe un impatto sul riscaldamento globale 21 volte superiore a quello del CO2, senza tener conto della sua responsabilità per quanto concerne l’incremento dell’effetto serra, pari al 18%.

Dall’ultimo rapporto pubblicato su Global Energy Monitor emerge che le emissioni di metano siano pari a 6 volte quelle di CO2. Inoltre il 73% di queste emissioni sarebbe causato dalla Cina, in particolare dalla provincia di Shanxi, responsabile di circa il 15% delle emissioni di CH4 a livello globale.

Impossibile definire questi dati come marginali, in quanto dimostrano lo spostamento di produzione di energia su fonti energetiche tutt’altro che sostenibili, maggiormente preoccupanti a causa delle numerose perdite dei gasdotti.