1

USA: attentato in un liceo di Santa Fe. Almeno 8 morti

TEXAS – Un uomo armato di fucile si è introdotto in una scuola superiore della cittadina di Santa Fe ed ha aperto il fuoco; secondo fonti certe il bilancio delle vittime sarebbe di 8 morti e numerosi feriti, tra i quali anche un’agente di polizia. L’istituto è stato evacuato e con l’intervento delle forze dell’ordine è stato possibile arrestare l’attentatore, che sembra essere uno studente dello stesso istituto. Le dinamiche e il movente sono ancora ignoti, e saranno naturalmente chiariti in futuro dalle autorità, per il momento la situazione è “stabile”.

Naturalmente è costantemente aperto il delicato dibattito sulle questioni di sicurezza e sulla libera circolazione delle armi in America. Sentite condoglianze ai familiari delle vittime, nella speranza che il presidente Trump, assieme alle istituzioni competenti, non permettano più che accadano simili tragedie e che pongano una fine a questo odio e violenza, che oramai, sono diventati quotidiani al mondo d’oggi.




Attentato Macerata: Italia, cosa ti sta succedendo?

 

 

Luca Traini, 28 anni, è l’uomo accusato dalla procura di Macerata di “strage aggravata da razzismo” per aver aperto il fuoco lo scorso sabato mattina contro ogni migrante che incontrava nella sua folle corsa in auto. In questo momento è in isolamento nel penitenziario di Montacuto, dov’è anche rinchiuso il Nigeriano accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro. Nella sua confessione ai carabinieri da dichiarato: “Ho sentito per l’ennesima volta alla radio la storia della ragazza. Ho aperto la cassaforte e preso la pistola”.

Spesso ci capita di sentire frasi, accentuate da un sentimento razziale e discriminatorio, talvolta xenofobico, sopratutto in questo periodo, dato che siamo in piena campagna elettorale, del tipo: “Ridate l’Italia agli Italiani!”; ma non ci si sofferma mai ad analizzare il termine ‘Italiano’, quest’aggettivo tanto usato e mai pienamente compreso. L’italia, come tutti i paesi del mondo, è sempre stata soggetta a costanti flussi migratori, che hanno reso il nostro popolo multietnico; pertanto è antistorico e immorale parlare ancora con termini come razza o straniero. Siamo tutti cittadini del mondo…




Morto Stefano Ganci: fedelissimo di Riina e omicida di Borsellino

Nel carcere di Palermo è stato trovato morto questa mattina, stroncato da un infarto, Stefano Ganci, mafioso che operava sotto il comando di Totò Riina.

Era stato condannato all’ergastolo per essere stato l’autore di numerosi omicidi, tra le vittime figurano Rocco Chinnici, Ninni Cassarà ed aveva fatto parte del commando che pedinò Paolo Borsellino, monumento della legalità e della lotta alla mafia,  la mattina della strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992.