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Un Male tutt’altro che banale: i Villains di Shakespeare rivivono a Borgo Turrito

Abbiamo ben appreso che la banalità del male è il paradigma morale del XX e XXI secolo. Una malvagità che si declina in una impersonale esecuzione di ordini, macchinalmente prodotta, amorale, acritica. Ben diverso è il Villain di Shakespeare: immorale e ipercritico. Si pone domande, si interroga, soffre, rinnega mentre si riconosce nell’abisso che lo divora; si palesa al pubblico nei suoi aside, monologhi fiume nella solitudine e nell’ombra del frame. Fra i vigneti, nelle cantine, nascosti tra vinificatori e botti, si palesano uno a uno. Incontriamo Claudio, fratello e…

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