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I lupi e il bracconaggio

Ogni anno, circa 300 lupi muoiono per mano dell’uomo. Di questi, la metà viene uccisa dai bracconieri a causa di trappole, esche avvelenate o colpi d’arma da fuoco.

Solo dall’inizio del 2021 sono già stati contati 15 casi di lupi rinvenuti morti con almeno 4 casi di sicuro bracconaggio.

Recentemente si sono verificati 2 uccisioni di lupi di cui uno ucciso nel Parco nazionale d’Abruzzo per colpi d’arma da fuoco e uno morto in un laccio in Calabria. Pertanto gli animalisti ricordano che c’è bisogno di un maggior coinvolgimento degli agricoltori, tramite azioni di prevenzione, come cani e recinzioni. Oltre a ridurre gli attacchi e i danni, attraverso l’applicazione di queste linee guida si potrebbe ridurre notevolmente il tasso di mortalità dei lupi.

Un’altra possibile strategia di conservazione di questa specie è senza dubbio il monitoraggio di quest’ultima senza ricorrere nella caccia di questi animali, che ricordiamo avere un ruolo fondamentale nel controllo delle dimensioni delle popolazioni delle sue prede e nell’eliminazione delle carcasse degli animali morti per cause naturali.