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Secondo giorno di esame: i ragazzi affrontano la prova multidisciplinare. Al Pascal, Economia Aziendale e Informatica.

Inizia oggi la vera sfida per i maturandi italiani. La riforma degli Esami di Stato ha introdotto nuove modifiche alla seconda prova, confermando l’eliminazione della terza, il quizzone. Negli anni passati il Miur decideva annualmente una delle materie di indirizzo che sarebbe stata al centro della seconda prova. Quest’anno, in corso d’opera, il ministro Bussetti ha deciso la multidisciplinarità della seconda prova: i ragazzi hanno dovuto affrontare entrambe le materie di indirizzo. Latino e greco per il Classico, matematica e fisica per lo Scientifico. I maturandi, quest’anno, si sono ritrovati ad essere i campioni di un vero e proprio esperimento. La durata della prova non è cambiata per gli istituti superiori citati pocanzi, sempre sei ore, rispetto alle otto preventivate all’inizio dell’anno. I ragazzi del Pascal di Foggia hanno affrontato Economia Aziendale ed Informatica. La prima parte chiedeva loro di redigere il bilancio in forma abbreviata della Alfa s.p.a. e per Informatica, di creare un sistema informativo relativo ai prodotti venduti dall’azienda, il relativo scherma logico-relazionale e scrivere alcuni comandi in linguaggio SQL. La seconda parte prevedeva quattro diversi punti, due di Economia Aziendale e due di Informatica. Il candidato doveva scegliere due dei quesiti proposti. Com’è andata? A dircelo saranno i risultati ottenuti dai ragazzi. Adesso i maturandi dovranno affrontare la loro ultima prova, il colloquio orale con le famigerate buste.




Il “coding”: lo spiega il professore Caporizzi

Oggi ho intervistato il professore Martino Caporizzi, insegnante di informatica e abbiamo parlato di coding.

L’I.T.E. Blaise Pascal è un istituto che si occupa della formazione dei ragazzi non solo in ambito aziendale, ma anche informatico.

1- Cos’è il coding?

“Letteralmente coding significa <<programmazione informatica>> ed è una disciplina che ha come base il pensiero computazionale.

Consente di imparare le basi della programmazione informatica. Il concetto base è il pensiero computazionale cioè la capacità di risolvere problemi, ‘passo passo’,  applicando la logica, in modo tale da trovare la soluzione migliore per risolverlo.”

2-A chi è proposto?

“Credo molto nella collaborazione delle scuole. Io come docente lo propongo ai miei studenti di primo. Stiamo cercando di proporlo anche ai ragazzi di terza media non solo per la collaborazione tra scuole di natura diversa, ma anche per far conoscere la nostra scuola e la nostra offerta formativa nell’ambito dell’orientamento.

E’ importante introdurre e utilizzare il coding a scuola per un suo risvolto pratico legato alla nostra quotidianità. Il rettore di un importante ateneo italiano ha detto che questo sarà il nuovo inglese.”

3-Come reagiscono questi ragazzi?

“I miei ragazzi reagiscono abbastanza bene, perché quando parliamo di coding in realtà parliamo di programmare, come se fosse un gioco. I ragazzi di primo sono ancora più entusiasti di utilizzare il computer in una veste nuova, perché parliamo di programmazione.

Questo è il quarto anno che proponiamo il coding alle scuole medie e ho la sensazione che quest’anno ci sarà un numero più elevato di iscrizioni e dobbiamo capire come gestirle.”

Il professore ha concluso dicendo che in rete esistono varie piattaforme che consento di fare coding. Il progetto ‘Programma il Futuro’, promosso dal Miur per favorire la diffusione della programmazione si basa su una piattaforma online: https://code.org/

E’ un sito gratuito, che viene molto utilizzato in America, che offre la possibilità a docenti e studenti, dalle scuola elementari alle scuole superiori di seguire corsi di programmazione.




Furto di un intero laboratorio

A soli 4 giorni dall’inizio dell’anno scolastico, gli studenti dell’ “I.T.E. B. Pascal” hanno appreso la vergognosa notizia del furto di uno dei migliori laboratori dell’istituto da parte di alcuni balordi ancora non identificati. Sulla scena sono in atto le indagini delle forze dell’ordine.

C’è grande amarezza tra gli studenti non soltanto per il grande danno economico, ma sopratutto per la perdita di prezioso materiale scolastico che sarebbe servito all’apprendimento di importanti argomenti di studio e la realizzazione di progetti scolastici che, grazie a questo atto indecente, sarà reso molto più difficile.




Android Lollipop, un inizio difficile

Ad esattamente un mese di distanza dall’uscita dell’ultima ROM dell’android 5.0, lollipop non sembra stia rispettando quelle che erano le aspettative degli svilluppatori di casa Google, in effetti a differenza dei precedenti kitkat e prima ancora il fortunato Jelly Bean, il 5.0 non è minimamente arrivato a i risultati conseguiti dai suoi predecessori nel primo mese di rilascio ufficiale, e anche la diffusione stessa del sistema operativo sembra molto più lenta del previsto; produttori principali come Samsung, LG e HTC tra smentite e notizie ufficiali stanno poco a poco rilasciando le patch ufficiali, ma data la totale incertezza del sistema operativo sul mercato le maggiori case produttrici tentennano ancora sul da farsi;

un’insicurezza dovuta maggiormente dal predecessore Kitkat che pur avendo conseguiti risultati migliori di Lollipop non si può dire che è stato proprio un successo; eppure è strano, i presupposti di un sistema del tutto rinnovato c’erano, UI rinnovata con il Material Design, gestione intelligente dei contatti, animazioni a 60 fps e un supporto grafico nettamente migliorato; la verità è che la maggiorparte degli smartphone oggi in uso monta JellyBean, che al parere di chi lo ha utilizzato risulta ancora il migliore sotto ogni punto di vista; negli ultimi anni la diffusione degli smartphone è avvenuta in un modo esponenziale e per lo più tra persone che di smartphone o meglio di android sapevano poco o niente e in mancanza, spesso, di ROM ufficiali da parte dei produttori, l’utente medio non rischiava nel scaricare Patch illegali o craccate che erano in grado di manomettere seriamente la vulnerabilità del dispositivo.

Certo, un mese è decisamente poco, Lollipop di sicuro verrà di gran lunga migliorato e stabilizzato ma se il buongiorno si vede dal mattino allora questo tanto blasonato 5.0 non si è svegliato nel migliore dei modi.