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Ignoranza: la vera causa del contagio

Trasgredire le regole poste o imposte è da sempre pratica di
ogni uomo. Dal più onesto al delinquente professionale, la trasgressione delle
regole, giuridiche o meno, è sempre avvenuta. Dal peccato alla violazione
giuridica, a volte può essere necessario violare una regola tramandata o
imposta da un’autorità, ma con quale fine, ed a che prezzo?

Una risposta certa non è possibile, ma si potrebbe dire,
secondo un ragionamento che prescinde da considerazioni metafisiche, che fine e
prezzo siano coincidenti. Il fine è la salvaguardia di un interesse
maggiormente meritevole di tutela, a seconda dell’ordinamento di riferimento,
sia questo giuridico o morale. Il prezzo è la minor lesione possibile ad altri
interessi, quelli che vengono sacrificati con la violazione. Questa è l’attività
che lo stesso legislatore compie nel momento in cui emana una norma giuridica
ma, lungi dal paragonare una violazione ad un procedimento legislativo, la
trasgressione è pur sempre un’attività illecita.
Di conseguenza illecito è anche il comportamento degli innumerevoli individui
che nella situazione critica di questi giorni, continuano ad uscire di casa per
i motivi più futili.

Difficile credere che gli individui che circolano beatamente per le strade, spesso anche sprovvisti di mascherine e autocertificazione (del resto cosa dovrebbero certificare?), abbiano tutti validi motivi. Ragazzini in gruppo, anziani seduti alle panchine o che parlano in cerchio mantenendo il famoso metro di distanza, ed infine gli agonisti che non rinuncerebbero mai al loro allenamento di gruppo, utilizzano come scusante il fatto di recarsi a fare la spesa oppure sfruttano indebitamente la compagnia del proprio amico a quattro zampe, del tutto indifferenti rispetto al bene maggiore che la misure restrittive intendono tutelare e del duro lavoro del personale di prima linea che continua a subire i duri colpi della pandemia, soprattutto a causa dell’ignoranza e dell’egoismo di molti.

Potrebbe essere colpa dei pochi controlli da parte delle forze
armate oppure l’assenza di un consolidato meccanismo sociale e familiare che consenta
a grandi e piccoli di essere rispettosi delle regole. In ogni caso appare
sensata ed appropriata la recente dichiarazione del sindaco di Foggia, Franco
Landella secondo il quale “la mamma degli idioti è sempre incinta”, se rivolta
contro gli intrepidi frequentatori delle strade in assenza di valide ragioni.

E mentre c’è chi continua a urlare “ce la faremo” dal
proprio balcone, altri continuano a vagare per le strade, ormai semideserte,
incuranti dei pericoli ai quali si espone il prossimo. Più che uno scenario da
quarantena c’è uno scenario da The Walking Dead, ma al posto degli zombie ci
sono individui con il cervello fritto da chissà quale egoistica motivazione.