Il Carnevale foggiano e il Gruppo Folk “Alfieri-Garibaldi”

Carnevale 2015-2Il Gruppo Folk dell’Istituto Comprensivo “Alfieri-Garibaldi”, come primo tema da trattare nell’anno scolastico in corso, affronta la dinamica del bellissimo e antichissimo Carnevale foggiano. Quest’anno l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia, su proposta dell’Università del Crocese (Scuola di Tradizioni), sta cercando di ufficializzare la maschera foggiana di Ursino Stagnarello, personaggio realmente esistito e di cui si sono perse le tracce dopo il secondo conflitto mondiale. Il personaggio di cui si parla aveva il vestito ricoperto di coperchi di stagno ed altri oggetti sonori e aveva l’attitudine a fare una sorta di cantastorie, anche se senza troppe pretese. Si cercherà anche di adottare delle maschere secondarie: il “Monaco” ladro di Borgo Croci, maschera antichissima protostorica, e “Minello” di Borgo Caprari, che a differenza del “Monaco”, è un persona realmente esistita, figura di servo-padrone.

Dal Centro Storico, nel Carnevale foggiano, tenutosi fino a 70 anni fa, usciva Ursino, col vestito pieno stagni sonanti, che si mostrava ai cittadini foggiani come la vera maschera di Foggia. A Borgo Croci imperversava il “Monaco” che, anziché chiedere la questua, rubava nelle case e nessuno poteva opporsi trattandosi di un rito antico da rispettare.

Il corteo di Borgo Croci era guidato dal corteo dei terrazzani composto da paladini a cavallo, seguiti dai terrazzani con il loro caratteristico costume antico, che andava scoppiettando le loro cravasce (le fruste dei cavalieri), distribuivano confetti e dolci e cantavano la “Zeza Zeza”, molto famosa nell’Avellinese e nella nostra Peschici (la storia di Pulcinella, della moglie Zeza, della figlia Vincenzella e del pretendente di quest’ultima, don Nicola). Nel corteo c’erano anche Crocesi che interpretavano la figura del terrazzano, del pastore abruzzese, dello zingaro e della zingara, del gobbo con una o due gobbe, la pacchiana, ecc.

Nel Centro Storico il corteo dei terrazzani si incontrava con quello di Borgo Caprari, composto da sceriffi, cowboy, indiani a cavallo, seguiti dalla maschera dello stesso borgo “Minello”, che usava salire, ogni anno, sulle scale del Comune, tirando un asino per la cavezza, per fare un comizio sconclusionato alla gente, che rideva ed applaudiva (nella sua intenzione c’era l’idea di dire che tutti i politici erano ciucci).

Tutti i cortei dei borghi si univano con quello del Centro Storico e se ne creava uno immenso.

 

Ufficio Stampa “Alfieri-Garibaldi”

 

 

 

ALCUNE DATE DELLO SPETTACOLO IL CARNEVALE FOGGIANO

Gruppo Folk “Alfieri-Garibaldi”

 

MARTEDI’ 21 FEBBRAIO (pomeriggio) spettacolo “Il Carnevale foggiano” presso il teatro della Chiesa di Gesù e Maria alle ore 16.30.

 

GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO (mattina), spettacolo “Il Carnevale foggiano” presso la Sala Verde della Scuola Garibaldi alle ore 11.00.

 

GIOVEDI’ 2 APRILE  (mattina), spettacolo “Il Carnevale foggiano” presso la Sala Verde della Scuola Garibaldi alle ore 10.00.

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