I “Diversamente occupati”: gli stagisti

stagista-67546.660x368“Uno su mille ce la fa”Quale altra canzone candidare ad “inno ufficiale” della Repubblica degli stagisti?!Gli stagisti (o tirocinanti) sono studenti (o neolaureati) interessati a fare esperienza pratica nel mondo del lavoro per essere avviati ad una professione.

In Italia:oltre 300 mila giovani ogni anno fanno stage nelle imprese private (fonte Unioncamere);

circa il 55% dei laureati, sia triennali che specialistici, svolge un tirocinio appena concluso il proprio percorso di studi (fonte Almalaurea);

il 13,3% delle imprese italiane, nel 2010, ha accolto stagisti.

 

Lo stage può rappresentare una valida opportunità per “farsi le ossa” offerta a giovani ancora “vergini” professionalmente: non è un rapporto di lavoro, bensì un’esperienza formativa.

Ma è sempre così?

In realtà, molte aziende abusano dello “specchietto per le allodole” di promettenti stage per arruolare tra i propri dipendenti giovani senza tutele né stipendio, “disposti a tutto” pur di ben figurare dinanzi a un possibile futuro datore di lavoro.

Non si contano più i casi di tirocini impostati come rapporti di lavoro a tutti gli effetti (in cui gli stagisti vengono chiamati ad assolvere compiti e mansioni privi di alcun contenuto formativo) o di tirocinanti privati non solo di alcun compenso economico ma persino del rimborso spese (in Italia, diversamente da paesi come la Francia, la legge non impone alle aziende di pagare gli stagisti: ciascun ente o azienda ha la facoltà di decidere autonomamente se concedere o meno un emolumento).

Il risultato?

Più della metà degli stagisti non percepisce nulla (per molti di loro svolgere un tirocinio vuol dire lavorare non tanto gratis quanto “a proprie spese”!), mentre solo al 12% di loro, concluso il periodo di formazione, viene proposto un contratto di assunzione (fonte Unioncamere).

 

Lo stage è divenuto una catena di montaggio funzionale allo sfruttamento di manodopera giovanile qualificata e a bassissimo costo.

Eppure per molti neolaureati ottenere un posto da stagista entro i fatidici 12 mesi dalla laurea rimane un’opportunità imperdibile: l’ultima spiaggia cui naufragare per non affondare nel mare di concorsi ad ostacoli e colloqui infiniti che si prospetta all’orizzonte.

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