A seguito della spiacevole situazione a cui stanno facendo fronte i ragazzi ed il corpo docenti dell’istituto C. Poerio di Foggia sono cominciate a girare voci, o leggende metropolitane si suppone, sull’istituto Blaise Pascal della medesima città.
Le voci più succulente sono senz’altro quelle riguardanti gli enormi spazi vuoti al Pascal, tuttavia basterebbe fare un rapido giro nell’istituto per rendersi conto che gli unici spazi vuoti sono i corridoi e il giardino, per gli amanti della natura si intende.
Questa voce impazza sul web e sta creando discussioni e conflitti, si spera continuino ad essere soltanto verbali, tra i ragazzi degli istituti precedentemente citati. Probabilmente la disinformazione di un gruppo di persone ha fatto in modo che una bufala di questo tipo prendesse piede sui social e nei luoghi più frequentati a livello cittadino quindi è importante chiarire eventuali disguidi.
L’istituto Pascal conta circa 800 alunni divisi attualmente in due indirizzi che occupano la gran parte delle aule a disposizione nella struttura scolastica, inoltre la scuola ospita anche due corsi dell’istituto scientifico A. Volta, dunque 10 aule disposte al secondo piano. Di conseguenza le aule si riducono al numero di cinque che, ovviamente se la matematica non ci inganna possono ospitare un solo corso dell’istituto Poerio. Come se non bastasse dubito che una scuola che svolge numerosissime attività come il Poerio rinuncerebbe ad utilizzare laboratori e palestre già sufficientemente occupate dagli studenti del Pascal.
Inoltre, prima di redigere utopiche teorie, bisognerebbe anche pensare alle problematiche che una scuola “poco lontana dal Poerio” citando video di dominio pubblico, causerebbe ai docenti che dovrebbero, ad ogni cambio d’ora, smaterializzarsi da un istituto e materializzarsi in un altro. Per non parlare delle corse scolastiche, problema di cui si discute già da diversi anni al Pascal e che diventerebbe ancora più pesante se ci fosse un sovraffollamento dovuto allo spostamento di ulteriori ragazzi.
Bisogna inoltre tener a mente che la terza palazzina del Pascal, completamente occupata ovviamente, è ancora utilizzabile dall’istituto che la ospita grazie ad una protesta, andata a buon fine perché svoltasi alla Provincia di Foggia…non al Comune, tenutasi 2 anni fa e che ha visto impegnati gli alunni ed il corpo docenti. Se non ci fosse stata, adesso il Pascal si ritroverebbe nella medesima situazione: avrebbe troppi alunni e poche aule a disposizione, ma non si spargerebbero voci riguardo alle fantomatiche aule vuote negli altri istituti.
Il Blaise Pascal non ha mai rifiutato di prestare aiuto alle altre scuole della città e probabilmente anche questa volta sarà a completa disposizione, ma prega tutti coloro che si divertono a creare favolette, di informarsi, perché le voci senza fondamento non hanno alcun valore.