Intervista al prof Oreste Bibbò
L’alternanza scuola lavoro 2016/17 è già iniziata, e i programmi previsti sono fitti, difatti le ore da dedicare al progetto non sono poche; in occasione dell’inizio dell’alternanza abbiamo intervistato il tutor scolastico della classe 4^A, il docente di informatica Oreste Bibbò.
Quali sono i programmi previsti dall’alternanza scuola lavoro per l’anno corrente?
C’è un percorso per ogni classe( terze e quarte). I progetti sono stati curati e messi a punto dai prof. referenti del progetto ASL della scuola. Per la quarta A è stato scelto il progetto CAHSLESSGENERATION2 di UNICREDIT con la collaborazione di ADOC(associazione difesa orientamento consumatori) e OilProject (piattaforma di sapere gratuito). L’area tematica riguarda l’educazione bancaria e finanziaria, gli obiettivi sono trasversali: educare all’uso consapevole degli strumenti di pagamento, promuovere lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, sviluppare competenze chiave per il mercato del lavoro
Quali sono le competenze che gli alunni apprenderanno dal progetto?
Tutte le fasi del progetto sono finalizzate alla costruzione di comunicazioni video efficaci da utilizzare in una reale campagna comunicativa quindi: team building, problem solving, digital comunication, knowledge networking. Non da trascurare l’utilizzo della piattaforma WeSchool.
Che ruolo hanno i docenti nel progetto?
Nell’ambito del progetto di ASL organizzato dalla scuola, il tutor scolastico e il tutor esterno della struttura ospitante hanno un ruolo fondamentale nell’esperienza formativa dello studente. Fra i due è necessario sviluppare un rapporto di “forte interazione”, per definire gi aspetti organizzativi e didattici, per garantire il monitoraggio del percorso, per verificare e attestare le competenze acquisite. Il tutor interno ha anche il compito di rapportarsi agli organi scolastici preposti (dirigente scolastico, funzione strumentale, dipartimenti, collegio docenti, comitato tecnico scientifico o comitato scientifico), di informare il consiglio di classe sullo svolgimento dei percorsi e fornire gli elementi utili alla valutazione dei risultati di apprendimento conseguiti dagli studenti. A conclusione dell’anno scolastico, i docenti del consiglio di classe sono tenuti infatti a valutare tre aspetti: la ricaduta sugli apprendimenti disciplinari, sul voto di condotta e sull’attribuzione dei crediti per l’esame di stato.
Ritiene che il progetto di Alternanza sia di reale utilità per i ragazzi che ad oggi hanno sempre più difficoltà a trovare lavoro?
Assolutamente si, altrimenti non sarebbe stata regolamentata con la legge 107/2015 che, tra l’altro, prevede percorsi obbligatori di alternanza nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, con una differente durata complessiva rispetto agli ordinamenti: almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei, da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa; per uno studente frequentare un ambiente lavorativo per realizzare un prodotto o offrire un servizio reale ad uno o più utenti è assumersi le responsabilità dei risultati ( se il prodotto non piace o il servizio è inutile ha perso il cliente), molto diverso che mancare una verifica in una o più discipline.