Scegliere le superiori: 10 consigli per essere sicuri di non sbagliare

 

Ultim13592828_10204800088280496_7388921519367448633_ni giorni per scegliere le scuole superiori. Hanno il consiglio orientativo in mano, gli open day alle spalle, nelle orecchie le indagini sui profili più richiesti dalle aziende. Ma per tanti, genitori e ragazzi, il quadro non è ancora chiaro, scelgono con ansia, o non hanno ancora scelto. E manca davvero poco: entro le ore 20 di lunedì 6 febbraio le domande vanno inoltrate al portale «Iscrizioni Online» del Miur (ma se ci sono motivi validi che giustificano un eventuale ritardo, si può sempre fare l’iscrizione oltre il termine, in formato cartaceo). Sei licei, istituti tecnici divisi in 2 settori con 11 indirizzi, o istituti professionali (due settori con 6 indirizzi): la scelta è ampia. Difficile dare consigli, premette Francesco Dell’Oro, uno dei massimi esperti di orientamento in Italia, 47 anni di professione alle spalle, responsabile del Comune di Milano per i servizi di orientamento, 15mila colloqui l’anno, tra ragazzi, genitori e insegnanti. «Difficile, perché parliamo di “studenti”, ma abbiamo di fronte “adolescenti che vanno a scuola” – dice -. Non si può rimanere imbrigliati in una logica troppo scolastica, quando li si accompagna in queste decisioni. Serve un’attenzione di tipo psicologico e pedagogico. Fondamentale per comprendere le necessità di una fase tra le più belle e complicate della vita». L’importante è mandare messaggi rassicuranti: quello che l’esperto e i suoi collaboratori fanno negli incontri di consulenza. «I ragazzi sono spesso molto preoccupati e indecisi di fronte a questa scelta. E il linguaggio di noi adulti esercita su di loro una pressione indebita, li mette in sofferenza. Dobbiamo presentare il momento della scelta in positivo, valorizzando le loro potenzialità, in modo che diventino protagonisti della scelta».

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