L’era del cambiamento

CambiamentoNel mese di novembre 2016 il mondo intero ha assistito alla sconvolgente, e per alcuni inaspettata, vittoria di Donald Trump in America ma sorge spontaneo chiedersi quali ripercussioni potrebbe avere, o ancora cosa ne pensano i cittadini americani e in generale del mondo intero.

Naturalmente ogni effetto del suo operato dipenderà dalla sua capacità decisionale, tuttavia ciò che colpisce maggiormente è il pensiero dei cittadini, in quest’epoca che viene definita della post-verità.

Con post verità si intende il fatto che una parte o l’intera collettività prova disinteresse per la verità e cerca di scovare, e in alcuni casi addirittura immaginare, i complotti che vi sono dietro la politica o le decisioni di alcuni grandi uomini ma anche il fatto che gli uomini trovano ammirazione nei confronti di chi la spara più grossa, utilizzando una metafora. La mancata ricerca della verità e il credere a chi spara la bugia più grossa cambiano completamente la mentalità degli individui rendendo addirittura irrazionale il modo di pensare.

C’è chi afferma che la verità risiede in ciò che è virale e se si pensa alla società odierna è facilmente concretizzabile questa affermazione. Basta dare uno sguardo ai social per comprendere quanto la razionalità degli utenti sia sviata da false ideologie e da pensieri altrui o addirittura dallo spirito di emulazione.

La stessa vittoria di Trump alle elezioni è, in parte, frutto della sua capacità di spararla grossa, e con questo non si intende soltanto mentire oppure portare alla luce storie dalle insidiose origini, ma anche molte idee innovative, se non lunatiche, che affascinano il pubblico, e in tal caso gli elettori. I cittadini americani, infatti, hanno preferito il cambiamento, perché questa volta il cambiamento è diventato qualcosa di virale; la voglia di trasgredire, la continua ricerca del diverso e il voler uscire dagli schemi ha portato gli americani ad una scelta, che non si può ancora definire giusta sbagliata ma che sicuramente è diversa dall’ordinario.

Pertanto, sulla base della post verità e del desiderio di cambiare, si potrebbe dire che se Trump dovesse riuscire nel suo operato politico non renderebbe l’America grande ancora, per citare il suo motto, ma renderebbe l’America grande ora, perché l’uomo non è più disposto a tornare sui propri passi ma soltanto ad andare avanti.

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