la Buona Scuola … ecco cosa cambia!

buonascuolaIl Consiglio dei Ministri il 14 gennaio 2017 ha approvato 8 decreti di attuazione della Legge 107, cosiddetta Buona Scuola. Le deleghe affrontano diversi punti e per lo più prevedono un potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro, il garantire diritto allo studio e crescita personale, la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, l’esame di Maturità composto da due sole prove scritte, il concorso scuola docenti e il piano di digitalizzazione e formazione per personale scolastico. Per la scuola, e in particolare per la scuola superiore, sono in arrivo importanti novità a partire dall’a.s. 2017/2018. Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha parlato dell’alternanza scuola-lavoro, del nuovo esame di Maturità e della nuova Carta dei diritti e dei doveri degli studenti. La riforma della scuola vuole, infatti, rafforzare il legame istruzione-imprese. Inoltre con la Buona Scuola vi sono nuove regole per essere ammessi alla maturità. La riforma Renzi/Giannini, ha modificato in maniera consistente l’esame di Stato delle scuole superiori. In programma c’è l’inserimento di una norma che consente di derogare alla durata minima di 200 giorni di lezione perché l’anno scolastico sia valido e all’obbligo per gli studenti di frequentare per almeno 3/4 dell’orario annuale per essere valutati e ammessi agli esami. La novità, è che l’ammissione agli esami sarà più “semplice” perché la riforma prevede che si potrà essere ammessi con la media del sei, compreso il voto di condotta, e non più con almeno la sufficienza in tutte le discipline. E’ cambiata anche l’attribuzione del credito scolastico, passando dai 25 crediti odierni ai 40 del 2017/2018, 12 al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto anno. Inoltre, è stata eliminata la tanto temuta terza prova scritta. E’ cambiata anche l’attribuzione del bonus di 5 punti a disposizione delle commissioni per integrare il punteggio che, sarà possibile attribuire soltanto a coloro che abbiano ottenuto almeno 30 punti di credito e 50 punti nelle prove d’esame. Per uniformare inoltre i giudizi delle commissioni a livello nazionale al diploma finale è allegato il Curriculum dello studente con i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove invalsi.

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