
Dall’11 maggio 2017, nelle sale cinematografiche italiane, dimostra la sua grande importanza l’ottavo capitolo della saga Alien, con il titolo di Alien Covenant.
Il film, che sembra andare a completare le vicende precedenti al primo attacco del famosissimo alieno, ricalca le vicende subito seguenti a Prometheus, capitolo del 2012 e antecedente alla storia dell’intera saga.
Per quanto riguarda Covenant, è il nome della nave diretta ad un pianeta da colonizzare il cui equipaggio viene risvegliato anticipatamente da un ipersonno a causa di un incidente spaziale. Incidente che li attirerà sul pianeta dove avrà luogo l’intera vicenda. Sarà proprio questa la location dove l’intero equipaggio ad eccezione di due membri sarà sterminato dal patogeno nella sua forma più cruenta. Tuttavia ciò che caratterizza il film è il punto di svolta dell’intera vicenda, in quanto sembra che la nascita dell’alieno sia dovuta al sogno di ricerca della perfezione di un androide creato dall’uomo stesso. Quindi indirettamente la creatura sarebbe creazione dell’uomo.
In ogni caso Ridley Scott, regista della piccola, nonché del primo celebre film, dichiara che un sequel ci sarà e probabilmente anche tra soli 2 anni. Scott dichiara anche di poter produrre addirittura altri 6 capitoli della vicenda e che non intende affatto bloccare la produzione come fece dopo il primo film.
Ormai Alien è un colosso del cinema, ma non sempre il nome è una garanzia, in quanto la pellicola lascia molto a desiderare, diventa troppo fantasiosa e trasmette molta meno suspense del primo film. Infatti se nel primo film era il solo pensiero della forma di vita ostile a intimorire il pubblico, nell’attuale film è unicamente l’immagine, segno di quanto gli effetti speciali abbiamo modificato il mondo del cinema riducendo al minimo le belle storie con finali altrettanto belli.