Nella buona, cattiva Foggia

Nella buona, cattiva sorte” parafrasava Tiziano Ferro in uno dei suoi singoli pop del 2019 descrivendo l’amore come una forma del destino, quasi imprevedibile, un luogo dal quale emergono il buono e il “cattivo” che sono presenti nella nostra psiche. Oggi mi sento di dedicare questo verso alla mia città, la mia Foggia. Una settimana fa, un tragico incidente ha portato via Camilla Di Pumpo dalla terra a soli 25 anni, in un episodio che fa emergere quanto, a volte, predomini il cattivo sul buono nella psiche dell’uomo.

L’intera città di Foggia si è sentita toccata dal lutto della giovane donna tanto da raccogliersi in un momento di preghiera e una fiaccolata oggi, 2 Febbraio, in piazza Cesare Battisti dalle 20 alle 22.

L’intera città di Foggia si è sentita in dovere di dire la propria a riguardo, affermando che la causa dell’incidente fosse il “territorio” e non solo un ragazzino alla guida spericolata di un’auto. Ebbene sì, perché oggi Camilla non è solo una delle vittime dei tanti incidenti stradali, ma per molti è stata uccisa anche da una società malata.

Tanti cittadini foggiani credono che questa situazione sia l’attenuante per essere orgogliosi del proprio trasferimento al nord, qualcun altro invece chiede una ricostruzione totale.

Chiunque sia venuto a conoscenza di quella notizia ha pensato bene di condividere sui propri social una condanna alla città e non al vero responsabile e alla persona che barbaramente ha rubato il telefono della vittima. Questa fetta della città è la stessa che qualche settimana fa osannava Foggia per aver dato alla luce ormai noti personaggi dello spettacolo: Gianmarco Saurino, Maria Chiara Giannetta, artisti come Luca Gaudiano e come non citare il duo comico che divide tanto la critica ma è orgoglio per Foggia, Pio e Amedeo.

Dov’è l’errore? Nella scarsa sicurezza nelle strade? Nella città di Foggia posta sempre agli ultimi posti in qualsiasi graduatoria o in tutti noi cittadini che neanche difronte a queste situazioni facciamo smuovere i nostri animi e proviamo a credere che le cose possano ancora essere cambiate?

L’errore lo commette chi denuncia coloro che commettono il reato o chi se ne lava le mani e lascia le colpe alla città?

Il cittadino è colui che appoggia e difende il proprio territorio da atti illegali e ogni tipo di azione che mette a rischio la salute di tutti, il cittadino sostiene la città nella buona e nella cattiva sorte.

Ho 18 anni e credo ancora nel progresso della nostra città ma soprattutto dei cittadini. Insieme a me dovreste farlo tutti voi iniziando a comprendere che anche girare senza cintura o attraversare con il rosso, sfrecciare ad una velocità assurda o utilizzare mezzi inopportuni può costare la vita di tante persone e, perché no, anche la nostra. Dare la colpa alla città è subdolo. La città siamo io, tu, noi. Nella buona e nella cattiva sorte.

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