W l’Italia libera! Buon 25 aprile!

Agli sgoccioli della Seconda Guerra Mondiale, l’Italia vive un conflitto interno: la guerriglia contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana A ciò si aggiunga l’occupazione nazista.

Il 25 aprile 1945 segna la vittoria su questi nemici da parte dell’Esercito Cobelligerante Italiano e delle forze partigiane. IL Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia annuncia l’insurrezione dei territori occupati dai nazifascisti.

Il 22 aprile 1946 il re Umberto II, in veste di principe e luogotenente del Regno d’Italia, emanò un decreto legislativo, su proposta del presidente del Consiglio De Gasperi: «A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale.»

Dal 27 maggio 1949 il 25 aprile è Festa Nazionale. I poeti e gli intellettuali hanno declamato nei loro versi l’approdo al 25 aprile, la guerra mondiale e quella civile, hanno celebrato il Giorno della Liberazione da un dominio straniero e da un regime contrario all’ideologia della Repubblica.

La madre del partigiano – Gianni Rodari

Rodari racconta con linguaggio semplice e metaforico la Resistenza come lotta per la libertà, il principio difeso pagando spesso con la vita.

Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.

Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.

Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.

@Cristian de Filippo

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