“Bambini postali”

Agli inizi del ‘900 era legale negli Stati Uniti spedire bambini per posta. I bambini viaggiavano in treno verso le loro destinazioni, con i francobolli attaccati ai loro vestiti, accompagnati da portalettere e corrieri.

Secondo una Nancy Pope, storica del National Postal Museum, il primo caso noto di un bambino spedito per posta risale al 1913, quando il signor e la signora Jesse Beauge di Glen Este, Ohio, spedirono il loro bambino di 4,5 Kg a casa della nonna a circa un miglio di distanza, pagando 15 centesimi di spese di spedizione e pagando 50 dollari di assicurazione.

Ma alcuni bambini sono stati spediti molto più lontano, ha detto Pope. Edna Neff di Pensacola, in Florida, aveva 6 anni quando è stata spedita a casa di suo padre a Christiansburg, in Virginia, a 720 miglia di distanza, pari a circa 1158 Km.

Quando notizie e foto di bambini spediti fecero il giro dell’America, non ci volle molto per avere finalmente una legge che rendesse illegale l’invio di bambini per posta.

@Cristian de Filippo

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