
La durezza con cui si abbattono le terribili notizie sulla vita delle persone si è fatta viva anche oggi, 20 luglio 2017. Circa alle 9 del mattino, ora statunitense, Chester Bennington, voce principale della famosissima band metal Linkin Park, si tolto la vita nella sua abitazione in California.
La notizia è giunta al mondo intero nelle prime ore della sera, ora italiana, e ha sconvolto milioni di persone, fan e non. Le cause del suicidio non sono ancora note, e probabilmente mai lo saranno, tuttavia la spiegazione che è giunta all’opinione pubblica riguarda la depressione del cantante dovuta a un passato non molto sereno, al suicidio di una persona a lui cara circa 2 mesi fa e all’abuso di sostanze stupefacenti.
La gran parte dei fan, che lo definivano il Re, quasi non credevano alla tragica e soprattutto inaspettata notizia ma c’è anche chi ha perso in parte la stima per il cantante. Questo è dovuto principalmente al fatto che molti non trovano sensato fare uso di sostanze stupefacenti per combattere uno stato depressivo, non per il fatto di far parte di un grande gruppo, ma per il fatto di avere sei figli con due mogli e lasciarli senza un padre. Quindi molti vedono questo suicidio come un atto di debolezza e non come uno di coraggio come fu visto quello di Robin Williams, ma queste sono soltanto critiche.
Resta il fatto che la morte è pur sempre la perdita di qualcuno, comunque essa sia, quindi al di là di qualsiasi critica il mondo intero è comunque molto toccato dalla perdita completamente inaspettata, come scritto sopra. Ora i fan vogliono solo una vera spiegazione, sperando che questa esista e sia sensata, perché spesso sono i grandi e scomparire, ma non sempre i motivi sono altrettanto grandi. Addio Re.