Nato nel Gennaio del 1938 a Milano, in Via Gluck (alla quale dedicò una delle sue più celebri canzoni), da genitori foggiani che si trasferirono nel capoluogo lombardo per motivi lavorativi, perchè in quegli anni la popolazione del sud-Italia che non riuscivano a trovare lavoro, si trasferivano nelle città settentrionali.
Dopo aver preso la licenza di quinta elementare, si cimenta in vari lavoretti, tra cui quello di orologiaio, ed è quello più amato dal cantante, infatti anche oggi nel tempo libero Adriano si cimenta in orologi.
Il grande cantante, personaggio unico dello spettacolo italiano per carisma e popolarità, Celentano ha inizato ad esibirsi nel 1957 portando nelle piazze e poi in televisione il Rock’nroll, un suono rivoluzionario come il suo grande successo del 1961 “Ventiquattromila baci”, con il quale vinse il festival di Sanremo di quell’anno.
Il suo modo di cantare, di ballare, la sua incredibile simpatia lo fanno diventare da subito popolarissimo, piace al nord e al sud, alle mamme e alle ragazze, ai giovani e ai meno giovani, che ne apprezzano le grandi qualità vocali e interpretative.
Gli anni ’60 sono attraversati dalla sua voce e dalle sue stranezze.
Adriano cerca già negli anni 60 una strada propria, da ribelle insofferente alle regole, fonda il Clan per non dipendere da nessuno, ma al tempo stesso in quegli anni si forma la sua coscienza ecologista, un pilastro della sua filosifia di vita, assieme ad una profonda fede cattolica.
Nel 1960 Celentano insieme a Paolo Conte e Vito Pallavvicini, scrisse il celebre brano “Azzurro”, che è uno dei miei brani preferiti, con quel brano, Adriano Celentano non si accorse che aveva tra le mani un successone.
Nel 1973 Celentano fece una cosa davvero strana, scrisse una canzone senza un senso compiuto. Secondo a quanto spiegato dallo stesso Celentano in un video, il brano “Prisencolinensinainciusol” signfica incomunicabilità. Quest’ultimo brano nel 1974 si qualificò in testa alle classifiche negli stati uniti, e secondo alcune persone, ma anche secondo me, questo è il primo rap al mondo.
Adesso voglio passare alla mia preferita in assoluto: L’EMOZIONE NON HA VOCE una canzone scritta nel 1999 ed è per me, la canzone più romantica.
Nel 2012 all’arena di Verona Adriano Celentano si esibì davanti a 20.000 persone, insieme a Gianni Morandi, un concerto andato in onda su Canale 5, questo per me è stato uno dei concerti più belli al mondo.
In questi anni il grande Adriano è stato un pò dimenticato dai giovani ma per me questo grande personaggio rimarrà per sempre nel mio cuore. Ormai in tutta la scuola si sa che mi piace Adriano e io ne vado fiero e spero che non sia mai dimenticato dalla gente e soprattutto dai giovani
Francesco Acheqra