Le residenze artistiche hanno trasformato la tradizione popolare in nuove composizioni inedite. Un percorso di intensa ricerca e creatività cooperativa che ha dato vita a sonorità inedite che hanno incantato il pubblico nei concerti finali.
Una vera celebrazione della cultura musicale popolare dauna, tra emozioni, ricerca e pubblico entusiasta: si è concluso con un doppio successo il progetto “Voci e suoni dal Gargano ai Monti Dauni”, ideato dall’Associazione musicale Symphonia Pugliese e sostenuto dal Bando SIAE “Per Chi Crea – Professionalizzazione degli artisti creatività under 35”.
Dopo due settimane di residenze artistiche tra Vico del Gargano e Rocchetta Sant’Antonio, quattordici giovani artisti provenienti da tutta Italia hanno condiviso con il pubblico due concerti intensi: sabato a Rocchetta e domenica a Vico. Le loro composizioni originali, ispirate alle melodie della tradizione dauna, hanno incantato gli spettatori, rivelando la potenza creativa dell’incontro tra passato e presente. Le performance, in anteprima mondiale, sono state cariche di poesia e radici, aprendosi anche a nuove sonorità.
La residenza artistica ha trasformato l’incontro tra musicisti provenienti da esperienze e luoghi diversi in un laboratorio vivo di creazione, dove il talento individuale si è fuso in un’identità collettiva che ha dato vita a composizioni inedite. È proprio in questo contesto che si è sviluppata una profonda esperienza di “creatività cooperativa”, un processo di contaminazione reciproca in cui ogni voce ha contribuito a un tessuto sonoro condiviso e autentico.
A trasformare la memoria sonora in arte viva sono stati: Ornella Cantatore, Simone Ciliberti, Clarissa Colucci, Antonio Gaggiano, Miriam Gorgoglione, Maria Concetta Guglielmo, Sonja Ilic, Livia Malossi, Marco Surace, Michele Emanuele Pio Surgo, Maria Tenace, Michele Tenace, Josh (Giosuè) Urbani e Davide Wang. Giovani, curiosi, appassionati: ciascuno ha portato la propria sensibilità nel dialogo musicale con le tradizioni del territorio.
“È stato un percorso meraviglioso – dichiara Mara De Mutiis, presidente dell’Associazione Musicale Symphonia Pugliese –. I nostri quattordici strumentisti, compositori e cantanti che hanno incontrato cantori e cantatrici che, attraverso i canti tradizionali e le loro esperienze di vita, hanno trasmesso melodie meravigliose. Queste melodie hanno generato nuove composizioni, nate dalle storie, dai racconti, dalle ninne nanne, dai canti di gioco, d’amore e disamore, fino alle litanie funebri. I ragazzi hanno percepito tutto questo immersi nei paesaggi straordinari della Foresta Umbra, accarezzati dal suono del lago Varano e del mare, fino ai Monti Dauni, dove un mare di grano punteggiato di pale eoliche ha ispirato visioni sonore potenti e poetiche”.
Il progetto ha visto la partecipazione di realtà istituzionali e accademiche come i Comuni di Vico del Gargano e Rocchetta Sant’Antonio, il Conservatorio “Umberto Giordano”, l’Università degli Studi di Foggia e il suo Cutam, e di partner privati come InnoData, Clab Studios e l’Associazione Festival dei Monti Dauni, confermando una rete solida e appassionata attorno alla valorizzazione culturale del territorio.
“Ringrazio di cuore i sindaci Pompeo Circiello di Rocchetta Sant’Antonio e Raffaele Sciscio di Vico del Gargano per aver creduto in questo progetto e averci accolto con grande generosità – prosegue De Mutiis -. Un grazie speciale a tutte le voci del territorio che hanno condiviso con noi saperi, canti e ricordi: sono loro che hanno reso possibile un dialogo creativo tra generazioni, capace di proiettare il patrimonio musicale della Capitanata nel futuro”.
Le opere verranno ora pubblicate e diffuse da Symphonia Pugliese, affinché le nuove voci e i nuovi suoni continuino a risuonare, a ispirare e a nutrire il paesaggio sonoro di Puglia e oltre.