L’esperienza con MissioGiovani in Costa d’Avorio è stata molto impattante: ci siamo trovati in una realtà totalmente diversa da quella a cui siamo abituati. Anche solo l’attenzione rivolta ai bambini è diversa.
I bambini vengono spesso lasciati a loro stessi, senza che nessuno si prenda realmente cura di loro. Questo è dovuto anche all’alto numero di nascite, che porta a situazioni in cui alcuni bambini non vengono nemmeno riconosciuti dai propri genitori. Tuttavia, anche quando rimangono senza famiglia, spesso c’è qualcuno che li accoglie in affido anche con le difficoltà di un’estrema povertà. Per questo motivo come volontari abbiamo raccolto informazioni di bimbi che ci sono stati segnalati per la loro condizione di estrema povertà. Queste informazioni che abbiamo raccolto ci sono servite per ricostituire il sostegno a distanza per supportarli nell’istruzione,nell’alimentazione, nella sanità ecc. Questo si è potuto fare grazie all aiuto di tante persone che hanno donato un contributo personale; e grazie a questo piccolo aiuto siamo arrivati a circa 6000 euro .
Come detto prima, nonostante abbiano qualcuno che diventa il loro tutore ,nella vita giornaliera giocano e crescono da soli vagando anche nel villaggio e allontanandosi da casa senza problemi. Per questo motivo siamo riusciti a fare animazione di strada con giochi e balli per rallegrare anche solo per poco i pomeriggi di questi bambini. Ed è proprio dall’esigenza dei bambini che vengono lasciati a loro stessi con nessuno che li segue che è nato il sogno della cittadella dello sport: un luogo in cui i bambini possono mettersi in gioco con vari sport con delle figure educative che possano seguirli e accompagnarli per la vita. Perché dall’esperienza vissuta con loro, abbiamo capito che non hanno dei momenti di gioco come li abbiamo noi.
Per questo progetto abbiamo pensato di coinvolgere la città nelle varie realtà, come le scuole. Per queste ultime abbiamo pensato una modalità di raccolta fondi “1€ a studente = 1 mattone per la cittadella Sport”.
In ultimo, una cosa che ci ha colpito profondamente è la purezza dei bambini: nonostante non abbiano nulla, scelgono comunque di condividere quel poco che hanno con gli altri. Per esempio, nel giro di conoscenza del villaggio, dove eravamo seguiti con tanta curiosità e allegria da loro, ci seguiva una persona che aveva bisogno. Vedendo questo, alcuni bambini hanno deciso di prendere dalla loro tasca una moneta e darla a questa signora; ma gli stessi bimbi erano in una situazione di povertà simile a quella della signora. Questo ci ha fatto molto riflettere su quanto puri siano questi bambini.
Luca Gesualdo
Resp. MissioGiovani del
Centro Missionario Diocesano
missiogiovanifoggiabovino@gmail.com
Diacono Luca Zizzari
Direttore Centro Missionario Diocesano
MissioGiovani in Costa d’Avorio: per essere speranza per i bambini di Yakassè Feyassè con il “sogno della cittadella dello Sport”