Il coordinamento regionale di “Libera contro le mafie” esprime solidarietà al deputato Claudio Stefanazzi e alla sua famiglia, e rinnova la richiesta di innalzare il livello di sicurezza e di attenzione da parte delle istituzioni e della società civile nella Provincia di Lecce.
Libera Puglia esprime solidarietà all’On. Claudio Stefanazzi e alla sua famiglia, destinatari di gravi intimidazioni a Lecce. Tali episodi, come tutti quelli che colpiscono rappresentanti delle istituzioni, costituiscono attacchi alla persona ma anche al ruolo che questa ricopre nelle istituzioni democratiche.
Non è la prima volta che il deputato Stefanazzi e altre figure istituzionali sono oggetto di azioni intimidatorie, minacce e in alcuni casi veri e propri attentati, come accaduto di recente alla giudice Maria Francesca Mariano a Galatina (Le). Libera Puglia torna a fare sentire la propria preoccupazione di fronte a tali gravi e ripetuti atti. Anche quest’ultimo episodio che ha colpito la famiglia Stefanazzi segnala la permanenza di logiche criminali e mafiose, mostrando come nei nostri territori, in particolare in Salento, la criminalità non abbia rinunciato ad esercitare metodi violenti con l’intento di generare paura e omertà.
Libera Puglia rinnova la richiesta di un rafforzamento delle misure di sicurezza a tutela dell’On. Stefanazzi e della sua famiglia, così come lo chiede in tutto il territorio della regione per garantire le libertà e il pieno esercizio dei diritti costituzionali e delle funzioni dei membri dello Stato nell’interesse della collettività e del bene comune.
Il coordinamento regionale di Libera confida nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine nell’individuazione dei responsabili di tali atti. Inoltre, auspica che venga innalzato il livello di attenzione di tutte le istituzioni e della società civile nei confronti della recrudescenza dei fenomeni criminali e mafiosi nella Provincia di Lecce.
L’associazione continuerà a dare il proprio contributo in termini di impegno e proposte, a vigilare e a sollecitare un coinvolgimento collettivo sui temi della giustizia sociale e della rimozione alla radice delle cause che tengono in vita mafie e corruzione nei nostri territori.