Il nuovo Governo Italiano

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La totalità dei ministri

Governo M5S-Lega a dirigere il paese.

Nel pomeriggio del 1 Giugno 2018 il neo premier Giuseppe Conte ha giurato sulla Costituzione per il nuovo Governo “giallo-verde” davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciando:

<<Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.>>.

Ha poi presenziato a Palazzo Chigi, dove si è tenuto lo scambio della campanella con l’ex-premier Paolo Gentiloni. Ad aiutarlo nel suo incarico politico ci sono:

  • Il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgietti, politico leghista.
  • Il Vicepresidente e ministro del Lavoro-Sviluppo economico: Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle.
  • Vicepresidente e ministro dell’Interno: Matteo Salvini, leader della Lega.

 

Chi è Giuseppe Conte?

Giuseppe Conte, il nuovo presidente del Consiglio

Giuseppe Conte nasce a Volturara Appula in provincia di Foggia. Trasferitosi dapprima a Candela e in seguito a San Giovanni Rotondo.

Il suo percorso di studi eccelle al Liceo Classico “Pietro Giannone” a San Marco in Lamis, per poi conseguire la laurea in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma.

Durante la sua esperienza universitaria è stato visiting scholar (studente in visita) presso l’Università americana Yale, in Connecticut.

In seguito diventa borsista nel CNR.

Diventa professore ordinario nel 2002 insegnando presso le Libera Università Maria Santissima Assunta, l’Università Roma Tre, l’Università di Sassari, l’Università di Firenze e l’Università Luiss.

Dal 2013 diventa vicepresidente Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa.

Un premier “tecnico” con poche avventure politiche, ma con un curriculum ricco di esperienze di ogni tipo.

 

La lista dei ministri

Giuseppe Conte presenta la lista dei nuovi Ministri che formeranno il Governo:

Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta – Riccardo Fraccaro (M5s)
Ministro della Difesa – Elisabetta Trenta (M5s)
Ministro dell’Economia – Giovanni Tria
Ministro delle politiche agricole – Gianmarco Centinaio (Lega)
Ministro Trasporti – Danilo Toninelli (M5s)
Ministro dell’Istruzione – Marco Bussetti (Lega)
Ministro dei Beni Culturali e Turismo – Alberto Bonisoli (M5s)
Ministro della Salute – Giulia Grillo (M5s)
Ministro delle Politiche Europee – Paolo Savona
Ministro della Pubblica Amministrazione – Giulia Bongiorno (Lega)
Ministro degli Affari Regionali e Autonomie – Erika Stefani (Lega)
Ministro per il Sud – Barbara Lezzi (M5s)
Ministro per la famiglia e la disabilità – Lorenzo Fontana (Lega)
Ministro affari Esteri – Enzo Moavero Milanesi
Ministro della Giustizia – Alfonso Bonafede (M5s)
Ministero per l’Ambiente – gen. Sergio Costa (M5s)

 

Tra i ministri uno fa scalpore

Paolo Savona, Ministro degli Affari Europei

Paolo Savona, Ministro dell’industria del Governo Ciampi (1993-1994) , da sempre critica aspramente l’élite europea e la sua moneta, affermando nella sua biografia:

“L’Euro ha dimezzato il potere d’acquisto degli italiani, anche se le autorità lo negano”

“La Germania non ha cambiato la visione del suo ruolo in Europa dopo la fine del nazismo, pur avendo abbandonato l’idea di imporla militarmente. Per tre volte l’Italia ha subito il fascino della cultura tedesca che ha condizionato la sua storia, non solo economica, con la Triplice alleanza del 1882, il Patto d’acciaio del 1939 e l’Unione europea del 1992. È pur vero che ogni volta fu una nostra scelta. Possibile che non impariamo mai dagli errori?”

Savona viene proposto dapprima come Ministro dell’Economia da Matteo Salvini, ma viene respinto da Mattarella che afferma: “Ho condiviso e accettato tutte le proposte per i ministri, tranne quella del ministro dell’Economia. La designazione del ministro dell’Economia costituisce sempre un messaggio immediato, di fiducia o di allarme, per gli operatori economici e finanziari. Ho chiesto, per quel ministero, l’indicazione di un autorevole esponente politico della maggioranza, coerente con l’accordo di programma. Un esponente che al di là della stima e della considerazione per la persona non sia visto come sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare, probabilmente, o, addirittura, inevitabilmente, la fuoruscita dell’Italia dall’euro. Cosa ben diversa da un atteggiamento vigoroso, nell’ambito dell’Unione europea”

Perché ora è stato accettato come Ministro degli Affari Europei? Per la semplice ragione che Savona non ha mai avuto intenzione di uscire dalla zona Euro, perché desidera un’Europa Unita e più stabile anche per l’Italia. Tuttavia l’incarico di Ministro dell’Economia è stato affidato al Ministro Giovanni Tria, con il quale lavorerà per affermare e far valere gli interessi del nostro Paese al seggio Europeo.

 

Quali sono gli obiettivi del Governo M5S-Lega?

Il neopremier Giuseppe Conte, dopo aver presentato la sua lista di Ministri, promette di soddisfare gli obiettivi del contratto di Governo. Di seguito elenchiamo i 10 principali punti:

  1. Rivoluzione Fiscale.
  2. Stoppare la legge Fornero.
  3. Dossier Europa, rafforzamento del Paese nel ruolo Europeo.
  4. Presenza nelle missioni internazionali e apertura alla Russia di Putin.
  5. Manforte contro le immigrazioni e chiusura campi Rom.
  6. Reddito di cittadinanza, per un totale di 780 euro al mese.
  7. Legittima difesa e inviolabilità della proprietà privata.
  8. Riforme per la giustizia e l’ordine, cancellando le leggi svuota carceri e dure pene per i reati di furto in casa e agli anziani.
  9. Ridiscussione sull’argomento alta velocità..
  10. Cambiamento nella politica con taglio ai vitalizi e alle pensioni d’oro, diminuzione dei parlamentari e nascita di un nuovo organo politico, il “Comitato di conciliazione”.

 

Per gli studenti ci sono cambiamenti?

Fin da subito Giuseppe Conte si è espresso contrario alla “Buona scuola” di Renzi e sostiene particolarmente l’idea di una riforma scolastica. Nel Contratto di Governo si parla di:

“La nostra scuola dovrà
essere in grado di fornire gli strumenti adeguati per affrontare il futuro
con fiducia. Per far ciò occorre ripartire innanzitutto dai nostri docenti.
In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si
sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona
Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per
consentire un necessario cambio di rotta, intervenendo sul fenomeno
delle cd. “classi pollaio”, dell’edilizia scolastica, delle graduatorie e titoli
per l’insegnamento.”

Si può pertanto evincere una prima intenzione nel voler cambiare le scuole italiane che ormai riversano in uno stato di arretratezza.

 

Questo Governo riuscirà a risollevare il paese?

Il grande problema dell’Italia è l’alto debito pubblico. Ciò che questo governo vuole attuare è aumentare il deficit pubblico per arrivare a una futura condizione di serenità. Raramente si è sentito parlare di una mossa così azzardata, soprattutto per un Paese che è già a rischio.

Possiamo fidarci di questa scelta? Non ci resta che aspettare e fidarci di un Governo formato dal 40% da ministri “tecnici” che intendono guardare al futuro seguendo la strada della scienza e dell’innovazione nella totale laicità, lasciandosi alle spalle conflitti politici.

Secondo voi riuscirà questo Governo a mantenere le proprie promesse senza deludere la nostra cara Italia?

 

 

 

 

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