“Ché Storia”: Alessandro Campi e il “caso Gentile”

Il nuovo libro di Alessandro Campi tra filosofia, guerra civile e memoria del Novecento

Un caso italiano che divide ancora, tra politica, ideologia e destino di un’epoca

Prosegue con un nuovo e atteso appuntamento il ciclo di incontri “Ché Storia. Racconti contemporanei in Fondazione”, promosso dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. Dopo il successo delle precedenti presentazioni con Isabella Insolvibile e Benedetta Calandra, giovedì 7 maggio alle ore 18:30 la sala “Rosa del Vento” ospiterà il prof. Alessandro Campi che presenterà il suo nuovo saggio: “Una esecuzione memorabile. Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile” (Le Lettere, 2025). A dialogare con l’autore sarà il giornalista Micky De Finis.

Il libro
Il volume affronta il cosiddetto “caso Gentile” proponendo una lettura che si discosta dalle tradizionali ricostruzioni centrate sull’individuazione di esecutori e mandanti dell’omicidio del filosofo, avvenuto il 15 aprile 1944.

L’autore analizza invece la complessa trama di motivazioni ideali, storiche e culturali che portarono Gentile, dopo l’8 settembre, ad aderire alla Repubblica sociale italiana, fino a interpretarne la morte come un passaggio simbolicamente necessario all’interno della guerra civile italiana.

L’opera riflette inoltre sul significato politico, storico e culturale dell’uccisione del filosofo, definita come una “esecuzione memorabile”, e ne evidenzia il ruolo di spartiacque nella storia del Paese, nel passaggio dall’Italia fascista all’Italia repubblicana e antifascista. Il volume è stato insignito del Premio FiuggiStoria 2025 (XVI edizione) per la saggistica.

L’autore
Alessandro Campi è una delle figure più autorevoli della scienza politica italiana contemporanea. Ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Perugia direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, ha alle spalle una lunga carriera accademica e istituzionale di rilievo. Laureato con lode in Scienze Politiche, ha iniziato la sua attività come giornalista e saggista, per poi intraprendere il percorso universitario che lo ha portato a ricoprire ruoli di docenza e ricerca in Italia e all’estero, tra cui la University of California, Berkeley, e diverse università in America Latina ed Europa.

È stato direttore di riviste scientifiche e fondazioni culturali, oltre a ricoprire incarichi in importanti istituzioni e comitati di indirizzo culturale e politico. Attualmente è direttore della “Rivista di Politica” e membro di diversi organismi scientifici e culturali.

La sua produzione scientifica è ampia e internazionale e si concentra in particolare sulla tradizione del realismo politico, sul pensiero di Machiavelli, sull’analisi dei regimi del Novecento e sulle trasformazioni della democrazia contemporanea. Ha curato opere e testi di autori come Raymond Aron, Carl Schmitt e Hans Morgenthau. È inoltre editorialista per testate nazionali e presenza costante nel dibattito pubblico italiano, dove è riconosciuto per la capacità di unire rigore analitico e chiarezza divulgativa.

L’appuntamento si inserisce nel ciclo di incontri dedicati alla storia contemporanea e al dibattito pubblico, con l’obiettivo di promuovere la riflessione critica sugli eventi e sui protagonisti del Novecento.

Il prossimo appuntamento della rassegna “Ché Storia” è in programma venerdì 29 maggio, alle ore 18:30 in Fondazione, con il professor Mauro Canali, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Camerino, che presenterà il saggio “Il delitto Matteotti” in una nuova edizione arricchita dall’ulteriore analisi di documenti inediti mai pubblicati prima.

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