Nicola Bartolini. La sua carriera e il rifiuto da parte del corpo militare per i tanti tatuaggi.

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Nicola Bartolini, nato a Quartu, in Sardegna il 7 febbraio del 1996, è un ginnasta italiano, campione del mondo a corpo libero ai Mondiali del 2021.

Egli fu costretto a lasciare Rio nel 2016 per un infortunio alla spalla.

A questa delusione, successivamente si aggiunse la profonda delusione della mancata partecipazione alle olimpiadi di Tokyo.

Bartolini racconta a Repubblica: “ho saputo solo una settimana prima di partire che non c’era un posto per me. Ho pensato di smettere, l’ho vissuta malissimo, mi sono rifugiato nella mia Sardegna per disintossicarmi dalla ginnastica.”

Alla grande delusione, si aggiunge il sapore dell’oro per Nicola Bartolini, trionfando nel corpo libero ai Mondiali di ginnastica artistica a Kitakyushu, in Giappone.

Una medaglia memorabile quella di Bartolini, egli infatti è il primo nella storia della ginnastica maschile a vincere il titolo nel corpo libero.

Nicola Bartolini alla sua prima finale mondiale in carriera, ha totalizzato 14,800 punti, superando il Giappone.

L’altro desiderio di Bartolini, è quello di entrare a far parte di un corpo militare.

Nicola però, non potrà far parte dei corpi militari per via dei numerosi tatuaggi.

Il campione non ha preso bene questa notizia e in una intervista su Repubblica si è sfogato.

“C’è questo stereotipo in Italia: se hai tatuaggi non puoi entrare nei corpi militari. Se fa schifo avere un campione del mondo, mi dispiace per loro, mi metterò l’anima in pace.”

Per riuscire ad andare avanti ha dunque dovuto seguire altre strade, egli riesce a mantenersi, appoggiandosi a un’agenzia che lavora attraverso la sua immagine.

Non è facile trovare riconoscimento e dignità economica, anche se si diventa una leggenda.

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