Il 2025 è stato un anno molto intenso per l’Heraclea, diviso tra la grande gioia per la promozione in Serie D e le difficoltà incontrate nei primi mesi nella nuova categoria. Un anno che resterà comunque importante nella storia del club granata.
LA PROMOZIONE. Per raccontare il 2025 dell’Heraclea bisogna partire dalla fine della stagione 2024/2025, davvero straordinaria per la squadra e per i tifosi candelesi. L’Heraclea ha conquistato la terza promozione consecutiva sotto la guida del duo Casillo–De Vitto, vincendo il girone B del campionato di Eccellenza campano.
Il 4 maggio è una data che difficilmente verrà dimenticata: la vittoria per 3-1 in casa contro il Santa Maria la Carità ha sancito la promozione in Serie D, dando il via a una grande festa per tutto l’ambiente granata.
L’IMPATTO CON LA SERIE D. L’avventura in Serie D inizia nel girone H, con grandi aspettative dopo un mercato estivo molto importante. L’Heraclea affronta la nuova categoria giocando le partite casalinghe allo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia, una scelta significativa per il club.
Proprio lo Zaccheria torna al centro dell’attenzione anche fuori dal campo: a fine settembre il duo Casillo–De Vitto si aggiudica il bando comunale per l’acquisto dello stadio, superando il Foggia Calcio di Canonico in una vicenda che ha fatto molto discutere.
Dal punto di vista sportivo, però, la stagione è stata altalenante. Dopo un buon avvio arrivano i primi problemi, con l’esonero di mister Francesco Farina. Al suo posto viene chiamato Antonio Compierchio, che inizialmente riesce a dare nuova spinta alla squadra, portandola anche a lottare per le prime posizioni.
Con il passare delle settimane, però, arriva un calo evidente. A fine novembre Compierchio lascia la panchina e viene sostituito da Carcione, ma la situazione non migliora. L’Heraclea chiude il girone d’andata al 10° posto, a soli due punti dalla zona playout e a quattro dall’ultimo posto utile per i playoff.
2025 dell’Heraclea racconta una storia fatta di grandi successi e nuove difficoltà. La promozione in Serie D resta un traguardo storico, mentre le difficoltà incontrate dimostrano quanto sia impegnativo il salto di categoria. Il futuro dipenderà dalla capacità della società e della squadra di ritrovare equilibrio e continuità, con l’obiettivo di costruire basi solide per continuare a crescere.