Quest’oggi, il giorno 10 febbraio, il Blaise Pascal ha avuto l’onore di ricevere Mauro Forcella. Ma, innanzitutto, chi è questo fantastico signore e perché è cosí importante la sua testimonianza?
Il dott. Mauro Forcella è venuto a scuola come testimone di una vicenda storica precisa: è figlio di due foggiani che furono tra gli Internati Militari Italiani dopo l’8 settembre 1943 e che presero parte alla scelta collettiva dei 44 ufficiali italiani raccontata nel libro Il coraggio dell’indignazione.
Dopo l’armistizio, molti ufficiali italiani catturati dai tedeschi rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò o di collaborare con il regime nazista. Per questo non furono considerati prigionieri di guerra, ma internati, e vennero deportati nei lager in Germania. Nel febbraio del 1945, nel campo di Unterlüss, a seguito dell’ennesimo rifiuto di collaborare, i tedeschi decisero una decimazione: alcuni ufficiali sarebbero stati fucilati come punizione esemplare.
A quel punto 44 ufficiali si offrirono volontariamente di prendere il posto dei condannati, mettendo a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. Il gesto portò alla sospensione dell’esecuzione; i 44 furono comunque deportati e sottoposti a condizioni durissime, e alcuni morirono a causa delle privazioni. La loro è considerata una forma di Resistenza senza armi, fondata su una scelta morale consapevole.
Mauro Forcella non è intervenuto come uno storico, ma come testimone indiretto, portando una memoria familiare che consente di collegare la ricostruzione storica ai temi della responsabilità individuale, dell’obbedienza, dell’indifferenza e della dignità umana. L’incontro è pensato come approfondimento sulla Resistenza degli IMI, una pagina spesso poco trattata nei manuali ma molto significativa dal punto di vista educativo.
IlSottosopra ringrazia il dott. Mauro Forcella per la sua emozionante testimonianza, speriamo di rivederla molto presto!