Al termine di una gara deludente in cui il Foggia non è riuscito a trovare il gol del pareggio finale, terminando il match sul risultato di 1-2, in conferenza stampa si presentano i due presidenti e l’amministratore giudiziario dei rossoneri, oltre a Brosco e mister Cangelosi.
Chionna:
«Ho l’onore di introdurre questa conferenza stampa dandovi la notizia dell’ufficialità dell’acquisto del Calcio Foggia 1920 da parte di Casillo e De Vitto, conseguente al nulla osta rilasciato dal Tribunale. Apprezzo molto l’entusiasmo della nuova società: la storia del Foggia ha avuto alti e bassi e in questo momento stiamo vivendo un forte momento di delusione, ma il nostro progetto è quello di portare alla salvezza il Foggia Calcio. Possiamo trasformare tutte le forme di entusiasmo che il Tribunale ha apprezzato in una grande ricchezza, ovviamente con un po’ di pazienza.
È cambiata la guida tecnica e sta cambiando un po’ di tutto, ma penso che anche nelle sconfitte, come quella di Salerno, abbiamo trovato il modo di rientusiasmarci. Il provvedimento del Tribunale ha confermato la misura per un anno, sperando di concludere tutto il programma, e auguro il meglio per questa società. L’amministrazione giudiziaria ha protetto il Calcio Foggia da soggetti esterni interessati all’acquisto e il trasferimento della società è stato compiuto in modo corretto. Abbiamo lavorato perfino la notte per confermare il trasferimento del Foggia Calcio ed è stato davvero un grande risultato per tutti».
Casillo:
«Ringrazio il professor Chionna e il Tribunale di Bari. Siamo un caso “importante” e siamo felici di portare avanti questo progetto fino almeno al provvedimento di maggio. Noi siamo tifosi come tutti voi. Oggi siamo entrati nello spogliatoio per incoraggiare i giocatori, perché da oggi bisogna ripartire e questo può essere fatto solo restando compatti e lavorando».
De Vitto:
«Ringrazio anch’io il professor Chionna che ci è stato vicino con parole confortevoli. Questo è il progetto che dobbiamo portare avanti fino al provvedimento. Abbiamo messo passione e ci abbiamo sempre creduto, e con questi valori vogliamo sperare nella salvezza del Foggia, che merita sicuramente categorie migliori. Solo insieme si possono raggiungere obiettivi grandi come questo.
Dobbiamo rimanere umili e aspettare che arrivino i risultati che tutti speriamo. Abbiamo fatto il mercato che potevamo e non è stato facile far venire giocatori qui a Foggia. Un messaggio da lanciare alla tifoseria? Capiamo assolutamente i tifosi in seguito al risultato, ma al momento c’è bisogno di positività e di unione e bisogna guardare avanti. Come ha detto il professor Chionna, però, bisogna avere pazienza, poiché abbiamo appena cambiato guida tecnica».
Brosco:
«Sono arrivato con entusiasmo: questa è una piazza calorosa che mostra molta vicinanza in momenti come questi. Ho trovato un gruppo molto accogliente e abbiamo tutti voglia di ripartire. Non è possibile che il Foggia si trovi in questa posizione e stiamo facendo il possibile per portarci fuori da questa situazione.
Per quanto riguarda il gol, il mister ha lavorato molto sui calci piazzati e lo schema infatti ha dato i suoi frutti, ma questo non importa: credo che la cosa più importante in questo momento sia andare avanti e spero che con la mia esperienza possa dare un grande apporto.
La ricetta per portarci in zona salvezza è lavorare con entusiasmo. Sto vedendo molti lavorare sotto pressione e sicuramente questo non aiuta. Dopo il mercato, secondo me, la squadra è forte: sono convinto che le qualità ci siano e dobbiamo trovare una quadra con un po’ di pazienza.
La prossima partita? Studieremo bene la gara per affrontare al meglio la velocità dell’Atalanta. Oggi è mancato qualcosa a livello mentale: bisogna rimanere lucidi il più possibile perché al momento abbiamo tutti i mezzi per spingere. Non dobbiamo distrarci troppo da ciò che stiamo facendo.
Che difensore è Brosco? Le mie capacità principali sono i contrasti e i colpi di testa. Quello che posso fare meglio è organizzare la fase difensiva e dimostrare la mia esperienza, ma ovviamente devo prima conoscere i miei compagni».
Cangelosi:
«Nel primo tempo non abbiamo assolutamente fatto male, ma non abbiamo sfruttato molte situazioni che ci siamo creati. Una critica che faccio è che non si può giocare solo un tempo con l’FVS: ci sono un sacco di episodi da rivedere e sicuramente ci sarebbe stato molto d’aiuto. Mi dispiace aver preso gol dopo solo un minuto e mezzo dal nostro vantaggio, dobbiamo essere meno distratti.
I cambiamenti nella formazione iniziale? Nascono da ciò che ho visto nelle ultime due partite del Foggia. Per quanto riguarda Garofalo, penso che si meriti un po’ di riposo: è il giocatore più utilizzato dal Foggia dall’inizio dell’anno. Oggi purtroppo gli errori in difesa sono arrivati da una catena che non ha funzionato bene. Sicuramente i ragazzi non sono abituati a un nuovo tipo di lavoro e dobbiamo lavorarci molto, cambiando il modo di stare in campo.
La mancata reazione è stato un problema psicologico: dopo aver subito il gol del pareggio siamo calati mentalmente e dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Abbiamo bisogno di lavorare sui movimenti, soprattutto sulle importanti sponde di Tommasini, dove si potevano creare giocate molto favorevoli.
Perché Cangiano gioca molto lontano dalla porta? Provo a convincere il ragazzo ad avvicinarsi all’area di rigore: era un problema che aveva già con Zeman, che continuava a spronarlo. Ha bisogno di convincersi e questa è un’altra situazione su cui dobbiamo lavorare per trovare più gol.
In realtà non sono assolutamente preoccupato: come ho detto prima possiamo solo migliorare. Cosa sento di dire alla tifoseria? Devono continuare a crederci. Uscire da questa situazione non è impossibile, faremo il massimo per portare a casa qualche buon risultato».