Crisi profonda Foggia: termina 1-2 il match con il Casarano

Reti: D’Amico 29′ (Fog), Versienti 45+1 (Cas), Cajazzo 90+3′ (Cas).

Foggia (4-3-3): Perucchini, Castorri, Garofalo, Giron (Dimarco 88′), Liguori (Valietti 62′), Brosco (C), Staver, Pazienza (Menegazzo 62′), Tommasini (Nocerino 88′), Rizzo, D’Amico (Bevilacqua 79′). All. Mister Pazienza.

Casarano (3-4-2-1): Bacchin, Celiento, Grandolfo (Santarcangelo 80′), Chiricò, Ferrara, Logoluso, Bachini, Versienti (Gega 80′), Gyamfi, Mercadante, Cerbone (Cajazzo 76′). All. Mister Di Bari.

Arbitro: Enrico Gemelli SEZ. Messina; assistenti: Chillemi, Minutoli, Palmieri; assistente FVS: sig. Antonio Aletta SEZ. Avellino.

Ammoniti: Gega 87′ (Cas).

Espulsi: 

Recupero: 1° T 2′; 2° T 6′.

PRIMO TEMPO. In uno Zaccheria pieno di entusiasmo con le curve gremite, Foggia-Casarano promette spettacolo. La prima occasione arriva per i salentini al minuto 8, con un tiro a giro sul secondo palo scaraventato da Versienti, che finisce di poco alto sopra la traversa. Al 13′ Grandolfo trova il tapin vincente su un cross basso perfetto, ma l’arbitro annulla il gol per fuorigioco. 5 minuti dopo il Foggia va vicino al gol con un pallone alzato a campanile sulla porta di Bacchin, ma D’Amico non riesce a colpire di testa la sfera che viene allontanata di pugno dall’estremo portiere rossoblu. All 22′ sono ancora i rossoneri, oggi in maglia rosa, ad andare vicini al vantaggio. Questa volta è Liguori che viene imbucato e scarica un tiro rasoterra sul primo palo; la conclusione termina a lato di pochissimo; ma i ragazzi di Pazienza sembrano aver preso il ritmo. È proprio al 29′ che su un cross perfetto di Liguori, D’Amico stacca in modo perfetto e insacca alle spalle di Bacchin: 1-0 dunque il risultato allo Zaccheria. Il Foggia dimostra una grande determinazione e una grande armonia per tutto il finale del primo tempo quando, nel momento migliore dei rossoneri, Versienti raccoglie un rimpallo favorevole in area di rigore dopo una respinta di Perrucchini, e da due passi non sbaglia, siglando il gol del pareggio allo scadere del secondo di recupero. Termina cosí la prima frazione di gioco, caratterizzata anche dalla presenza di molto nervosismo in campo a causa di alcuni episodi arbitrali che hanno portato ad un’espulsione di un membro dello staff foggiano. 

SECONDO TEMPO. Nella ripresa il Foggia scende in campo con un carattere autoritario mettendo molta pressione al Casarano. Dopo un gol sfiorato dagli ospiti in un tapin sprecato da Versienti, il direttore di gara ricorre a un check all’FVS per un episodio da rigore reclamato da Garofalo. Ancora una volta, però, la tecnologia non aiuta i satanelli. Al 61′ Celiento, con un gran numero, si inoltra in area rossonera e serve una palla perfetta per Cerbone: il trequartista rossoblu prova a piazzare il pallone in rete ma Perrucchini, con un miracolo, modifica la traiettoria della sfera facendola finire sulla traversa. Per tutto il resto della seconda frazione non ci sono maggiori occasioni, ma le due squadre dimostrano un vasto possesso palla. È al minuto 93′ che arriva il colpo di scena: dal nulla arriva una palla defilata per il neo-entrato Cajazzo, che a tu per tu con Perrucchini non sbaglia e manda il pallone del vantaggio ospite in rete: 2-1 per il Casarano al minuto 93′. La partita termina al seato minuto di recupero, con i rossoblù che condannano il Foggia alla settima scontitta consecutiva, un record in negativo mai accaduto nella storia rossonera.

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