Il derby Foggia-Casarano termina 1-2, con i rossoneri sempre più in crisi, oggi condannati dai rossoblù alla settima sconfitta consecutiva. Ma intanto sentiamo le parole dei protagonisti del match:
Mister Di Bari:
“La squadra ha un’identità chiara e oggi ha meritato di vincere. La mia filosofia è che il calcio toglie e dà. Sicuramente il Foggia è in un periodo di difficoltà, ma i rossoneri sono davvero una grande squadra, con uno degli attacchi migliori della categoria. Volevo ringraziare i ragazzi che hanno dato tutto oggi: anche nei momenti bui erano loro a chiedere di continuare con i miei piani di gioco. Oggi la squadra ha dimostrato grande coraggio. Penso che in questo anno e mezzo abbiamo fatto davvero grandi cose. Insomma, dopo aver espugnato Benevento e Catania siamo usciti vincitori anche da Foggia. Sono tanti mesi che dico ai ragazzi di non fermarsi mai. Siamo venuti a Foggia per provare a fare la partita e continuerò sempre a dire ai miei ragazzi di non smettere mai di andare avanti. Il mio obiettivo iniziale era la salvezza e, nonostante questo sia il primo anno, siamo sulla buona rotta. Il presidente ha il desiderio di fare i playoff e noi siamo una squadra ambiziosa con grande esperienza. Adesso dobbiamo goderci questa vittoria e andare avanti con questi ragazzi fantastici.”
Brosco:
“In questo momento è difficile per tutti essere lucidi. Siamo tutti delusi e, a livello di spirito, siamo al minimo. I due gol sono stati due episodi fortuiti, di cui il secondo non si doveva assolutamente prendere. La squadra ha margini di miglioramento esponenziali, ma in questo momento dobbiamo fare silenzio e lavorare. Nel secondo tempo ci siamo un po’ abbassati: dalle retrovie cercavamo di spingere ma, correndo sulle palle scoperte, abbiamo riscontrato molta stanchezza. Ovviamente il Casarano è stato più lucido negli ultimi minuti, ma secondo me non è su questo che dobbiamo concentrarci, bensì sugli errori che ci sono stati oggi. C’è consapevolezza che mancano poche partite alla fine del campionato: dobbiamo cercare di essere molto veloci nel risolvere tutto ciò che dobbiamo rimettere in piedi. I cambi di mister Pazienza? Purtroppo le scelte si possono sbagliare: si cerca sempre di coprire i buchi nei ruoli, anche se oggi la partita è andata così. Sono diventato il capitano di questa squadra, ma non è stato facile né per me, né per Garofalo né per Petermann. Non è però a queste sottigliezze che dobbiamo pensare: dobbiamo solo concentrarci. Abbiamo avuto paura nel secondo tempo? Semplicemente siamo stati molto indecisi se stare avanti o mantenerci difensivi. Dobbiamo mantenerci uniti nella stessa direzione.”
Mister Pazienza:
“La scelta dei cambi, soprattutto nella seconda parte del secondo tempo, è stata fatta perché non riuscivamo più a salire, motivo per cui ho inserito un giocatore di fascia avvicinando D’Amico sotto la punta. Purtroppo, non fare cambi in quel momento avrebbe lasciato i miei ragazzi in difficoltà e la lettura del momento è stata proprio quella. Nel momento in cui continui a rincorrere la palla degli avversari sei in un punto morto, perciò ho chiesto ai ragazzi di tenere un po’ di tempo in più la palla, ma non siamo riusciti a farlo. Sui gol ovviamente si poteva fare di più e dobbiamo lavorarci su. Sono preoccupato, come lo siamo tutti, riguardo queste ultime partite. Non dobbiamo stare lì a pensare a quelle che sono le preoccupazioni, ma dobbiamo reagire. Spero che la squadra prenda consapevolezza che in qualche modo dovremo salvarci: nei ragazzi deve entrare in testa che non possiamo perdere per un gol negli ultimi minuti su una palla che bisognava leggere. Non aver portato neanche un punto oggi a casa crea delusione e rabbia, ma da domani dobbiamo metterci già a lavoro per quello che potremo fare giovedì. Ho preso in considerazione anche il modulo del 3-4-3, dopo che un giocatore ha preso una forte botta in allenamento. Non abbiamo le capacità di fare un calcio basato sul tiki-taka: conoscendo ciò che possono fare i miei giocatori dobbiamo mantenerci sul gioco attuale. Devo trovare delle soluzioni per uscire dalla nostra situazione attuale. Durante la gara bisogna vivere le situazioni e, quando ti rendi conto che non riesci a vincere la partita, devi perlomeno pensare di non perderla. Dopo il match di oggi dobbiamo solo calare la testa e lavorare. Dobbiamo farlo per la piazza e per la società, per tutto il loro lavoro prezioso, e faremo di tutto per arrivare alla salvezza. Ci sono stati dei miglioramenti nei duelli: la squadra ha tenuto bene il campo e un piccolo aspetto positivo c’è. Ciò che alimenta la mia rabbia è anche il primo gol subito, dove dovevamo difendere in modo migliore, ma oggi usciamo dallo Zaccheria con questa grande delusione.”