L’8 marzo del Liceo Marconi, dove lo sport diventa un diritto e l’amicizia un valore civile

  • Lunedì, nella palestra dell’istituto, inaugurazione della Mostra “Donne e sport, una via per i diritti”             “Donne e sport, una via per i diritti”, il titolo della mostra che sarà inaugurata lunedì 9 marzo 2026, alle ore 12.30, presso la palestra del Liceo Scientifico “G. Marconi” di Foggia. La mostra è stata gentilmente donata dalla docente da poco in pensione, Adele Longo, insegnante di grande competenza e sensibilità educativa, da sempre capace di coniugare rigore culturale e didattica innovativa. Il suo lavoro si è sempre distinto per l’attenzione autentica verso le studentesse e gli studenti e per quel “cuore grande” che sa trasformare l’insegnamento in relazione, crescita e responsabilità condivisa.

            L’iniziativa, organizzata dalle docenti Monica Gigante e Daniela Rignanese, si inserisce nel percorso di celebrazione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, e intende offrire alla comunità scolastica un’occasione di riflessione sul legame profondo tra sport, diritti ed educazione alla cittadinanza. Al centro dell’evento vi è il valore dell’amicizia come condizione imprescindibile di ogni convivenza civile autentica. Parlare di diritti significa infatti parlare di relazioni, di riconoscimento reciproco, di rispetto che nasce dall’incontro e non dalla contrapposizione.

            Ad aprire l’evento sarà un momento musicale affidato alle voci degli studenti Aurelia Muscio e Joseph Eronia, che interpreteranno You’ve Got a Friend di Carole King. La canzone è un inno alla presenza reciproca, alla cura, alla fedeltà silenziosa che sostiene nei momenti difficili.

            Il nesso tra sport ed emancipazione femminile si colloca proprio in questa dinamica. Per molte delle donne raccontate nella mostra, praticare sport non è stato soltanto gareggiare o vincere, ma affermare la propria presenza in uno spazio a lungo negato. È stata una lotta contro stereotipi, esclusioni, divieti formali e barriere culturali. Entrare in campo ha significato rivendicare dignità, dimostrare competenza, conquistare visibilità pubblica. Ogni traguardo raggiunto ha rappresentato un passo verso il riconoscimento di pari opportunità e verso una società più giusta. Lo sport, così inteso, non è semplice competizione ma laboratorio di emancipazione, luogo in cui il corpo femminile diventa espressione di libertà e soggetto di diritti.

            Dopo i saluti della Dirigente Scolastica, Piera Fattibene, e il momento musicale, l’illustrazione della mostra sarà affidata agli studenti Giulia Delli Carri, Francesco Cascarano, Giorgia Iusco, Marco Menna, Davide Torraco,  nonché a Benedetta Vitrani, ex alunna del Liceo, i quali presenteranno il percorso espositivo a partire dal testo curatoriale redatto per l’occasione dalla docente Longo,

            Voci che si intrecciano, parole che spiegano, gesti atletici che raccontano, perché in un tempo in cui il linguaggio pubblico spesso divide, il Liceo di via Danimarca sceglie di educare all’amicizia come fondamento della convivenza democratica. Ogni riconoscimento autentico, infatti, comincia da un gesto semplice e insieme decisivo, esserci l’uno per l’altra.

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