Torna a Foggia Fiammetta Borsellino: “Giovani e memoria. L’eredità di Paolo Borsellino”

La città di Foggia si prepara ad accogliere nuovamente Fiammetta Borsellino, protagonista di un importante momento di riflessione e confronto dal titolo “Giovani e memoria. L’eredità di Paolo Borsellino”. L’iniziativa si terrà giovedì 7 maggio 2026, alle ore 8.30, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “A. Volta” di Foggia. L’incontro rappresenta un’occasione significativa per riportare al centro del dibattito pubblico il valore della memoria e dell’impegno civile, a partire dall’esempio e dall’insegnamento di Paolo Borsellino, figura simbolo della lotta alla mafia e punto di riferimento etico per intere generazioni. Proprio ai giovani è affidato il compito di raccoglierne l’eredità, come ricorda una delle sue più celebri riflessioni: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il Presidio di Legalità “Francesco Marcone”, inaugurato presso il liceo foggiano lo scorso 30 marzo, come spazio stabile di promozione della cultura della legalità, della cittadinanza attiva e della memoria delle vittime innocenti delle mafie. In questo contesto, l’incontro rappresenta un momento di particolare rilevanza, capace di dare continuità e profondità alle attività già intraprese. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della Dirigente scolastica Ida La Salandra, dell’Assessore comunale alla Legalità Giulio De Santis, di Daniela Marcone (Associazione Libera) e della Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. Al centro dell’iniziativa, la voce di Fiammetta Borsellino, figlia del giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992: una testimonianza diretta che intreccia memoria, verità e impegno civile. Il suo contributo, da anni rivolto soprattutto alle nuove generazioni, si inserisce in un percorso di educazione alla legalità che mira a trasformare il ricordo in responsabilità concreta, stimolando nei giovani consapevolezza, senso critico e partecipazione attiva. A moderare il dibattito sarà il docente Damiano Bordasco, che guiderà il dialogo con gli studenti, favorendo un confronto aperto sui temi della giustizia, del coraggio e della responsabilità individuale e collettiva. L’evento si inserisce in un contesto territoriale che avverte con forza l’esigenza di rafforzare i presìdi culturali e sociali contro ogni forma di illegalità. In questo senso, il coinvolgimento diretto degli studenti assume un valore centrale: non semplici spettatori, ma protagonisti di un percorso educativo che li chiama a diventare cittadini consapevoli e attivi. “Giovani e memoria” non è soltanto un titolo, ma un impegno: quello di costruire un futuro fondato sulla legalità, sulla giustizia e sul rifiuto di ogni forma di sopraffazione. L’incontro con Fiammetta Borsellino si configura così come un momento di grande valore formativo, capace di lasciare un segno profondo nel percorso umano e civile delle studentesse e degli studenti.

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