Alla Cooperativa Al di là dei Sogni si è concluso l’Appuntamento nazionale dei giovani di Libera, insieme alla Formazione nazionale della rete: cinque giorni di confronto, ascolto e lavoro condiviso per continuare a costruire un modo comune di stare insieme e di agire.
Non è stato solo un momento di formazione, ma una tappa di un percorso collettivo che mette al centro le relazioni, la partecipazione e la responsabilità condivisa. Perché una rete vive nella capacità di interrogarsi, attraversare le complessità del presente e trovare insieme nuove strade.
Lo stesso spirito attraversa il Bilancio sociale di Libera, appena pubblicato: uno strumento per raccontare le attività realizzate, le storie e gli impegni che hanno animato la nostra rete nell’ultimo anno.
Il titolo che apre questa pubblicazione è “Insaziabili”. Una parola che racconta bene ciò che sentiamo dentro questi tempi: una fame comune che ci spinge a continuare il cammino e a prenderci cura delle comunità che incontriamo.
Come scrive Francesca Rispoli, copresidente di Libera, nell’introduzione al Bilancio sociale, è la fame «di chi cammina con un nome in mano, di chi torna su un bene confiscato e ci pianta un campo, un laboratorio, un luogo di incontri; di chi attraversa i mari su una barca per dire che la giustizia non ha confini; di chi entra in un carcere sovraffollato e non porta solo assistenza, ma umanità e riconoscimento».
È la stessa fame di verità e giustizia che ha animato le piazze di tutta Italia con la campagna “Fame di verità e giustizia” e che continuerà anche il prossimo anno. Perché ci sono percorsi che non possono dirsi conclusi e domande che continuano a chiedere il nostro impegno.
Perché non abbiamo intenzione di saziarci.