“Leggo QuINDI Sono – Le giovani parole” Al via l’edizione 2016/2017

 

trecca-giuliani-e-daddeddaLo studente che voglia iscriversi alla manifestazione e far parte della giuria acquista almeno uno dei cinque titoli in concorso, ma li legge tutti e cinque, attraverso una rotazione dei libri gestita dai docenti referenti della scuola. Possono iscriversi sia studenti individualmente sia intere classi. L’ iscrizione al concorso è totalmente gratuita.

 

I docenti provvedono:

– a prendere contatti con LQS;

– a tenere l’anagrafe aggiornata degli iscritti;

– ad organizzare la partecipazione degli stessi agli incontri di presentazione dei libri con gli autori;

– a promuovere il dibattito letterario interno al gruppo;

– a coordinare la rotazione dei libri fra gli studenti, in modo che tutti li leggano.

Ha diritto di voto ogni studente iscritto. Il voto, uno per ciascun libro, è espresso in decimi, su un’unica scheda anonima, che viene consegnata ai responsabili dello spoglio dei voti la sera stessa della manifestazione finale, che si svolge al termine dell’anno scolastico.

L’autore che risulta vincitore viene invitato a ritirare il premio nel corso di un evento dedicato esclusivamente a lui, nel mese di Ottobre dell’anno scolastico successivo.

Agli studenti viene rilasciato un attestato di partecipazione.

Si allega la scheda di adesione, che dovrà pervenire entro sabato 8 Ottobre, al seguente indirizzo di posta elettronica: ellequesse@gmail.com

 I CINQUE LIBRI IN CONCORSO

 L’AMORE COME LE MEDUSE (Hacca edizioni)

ROBERTO DELOGU (Cagliari, 1967, scrittore, avvocato e pescatore)

Un racconto lungo, o un romanzo breve. Siamo in Sardegna, sull’isola di Carloforte, Vincenzo e Teo sono fratelli e sono convinti di essere gemelli, fino a quando la nonna non mostra loro una foto che li ritrae da piccoli in cui è visibile la loro differenza di età. La rivelazione non li sconvolge, il loro legame continua ad essere fortissimo, perché non è il sangue a fare i legami.

Cambiano, crescono, scelgono due città e due vite diverse, ma si ritrovano sempre. Teo si afferma come magistrato e si lancia in storie d’amore poco importanti. Vincenzo, invece, vede naufragare il suo matrimonio e punta tutte le sue energie su sua figlia. Bella, una ragazza in piena crisi adolescenziale che per dimenticare le sue sofferenze si rifugia in un modo virtuale, diventa dipendente da chat e social network, e cade in una patologia seria che la allontana da tutto. Vincenzo le resta accanto, e le insegna che siamo tutti fragili, tutti in balia delle onde. Con un esempio di biologia marina le spiega le dinamiche degli amori e dell’affetto, quel sentimento pervasivo che riempie i vuoti, come le meduse.

 

UNA SPIAGGIA TROPPO BIANCA (NNE)

STEFANIA DIVERTITO (Napoli, 1975, giornalista d’inchiesta, Giornalista dell’anno 2004, Premio Pasolini 2013)

 

Gemma Ranieri fin da piccola sogna di scrivere, è cresciuta con la sua migliore amica, Vincenza, detta Vic, si sono conosciute nei vicoli di Napoli quando erano piccole, si vogliono bene al punto da sentirsi sorelle, e proprio come le sorelle vere litigano spesso, bisticciano e poi tornano a cercarsi. Le scelte però  le dividono, Vic ha scelto di rimanere a Napoli e di denunciare gli abusi mafiosi sulla città con le sue fotografie, Gemma corre a Milano ad accettare il primo incarico redazionale che le viene proposto.

Vic muore in un misterioso incidente d’auto. Gemma, sconvolta e disperata, torna a Napoli e cerca di ricostruire gli ultimi giorni di vita dell’amica, si trova immersa in un caso complicato, scopre strani pedinamenti nei giorni precedenti la morte di Vic, scende nelle viscere della città e si imbatte in uomini senza scrupoli, segreti di Stato e affari illeciti.

Nella sua ricerca, Gemma viene aiutata dal fidanzato e dai suoi amici, quel gruppo di persone cresciute con lei e Vic che, in nome di quella vita recisa, affrontano sfide paurose e provano a rompere il muro dell’omertà nei quartieri governati dalla mafia.

Un romanzo civile, sull’amore per le origini, sull’amicizia, sulla verità.

 

LE STREGHE DI LENZAVACCHE (E/O)

SIMONA LO IACONO (Siracusa, 1970, magistrato della Procura di Catania, conduce laboratori di biblioterapia in ambienti difficili e conduce sul digitale terrestre una trasmissione sui libri)

 

A Lenzavacche, in Sicilia, nel 1600 un gruppo di mogli abbandonate, spose gravide, figlie reiette e sfuggite a situazioni di emarginazione, vennero emarginate e non ebbero vite semplici, decisero di riunirsi in una casa ai margini dell’abitato, lì iniziarono a condividere una vera esperienza comunitaria e anche letteraria. Furono però fraintese, bollate come folli, viste come corruttrici e istigatrici del demonio.
Secoli dopo, durante il fascismo, una strana famiglia composta dal piccolo Felice, sua madre Rosalba e la nonna Tilde, discendenti delle streghe, affrontano una nuova forma di oscurantismo, quello imposto dal fasciscmo.

Felice è nato fuori dal matrimonio, frutto dell’amore tra sua madre e un mercante di passagio che non torna più, è un bambino speciale, il suo corpo ha delle malformazioni e non riesce ad esprimersi come vorrebbe.

La sua famiglia lo protegge dalla cattiveria, gli racconta storie per non farlo annoiare, viene curato con i libri, e lui un bel giorno chiede di andare a scuola. Il regime nega la possibilità ai piccoli come lui di formarsi, è un bimbo “difettato” che va contro i dettami fascisti della perfezione.

In città, però, c’è un nuovo maestro, giovane ed anticonformista,che insegna in modo strano e sente verso quella creatura un legame arcaico, che li lega.

Le persone, come i libri, possono cambiare le vite, e quando le persone amano le storie, insieme, possono cambiare il mondo.

IO E HENRY (MARCOS Y MARCOS)

GIULIANO PESCE (Monza, 1990, laurea in lettere, specializzato in editoria, scrive da sempre, da quando era bambino, immaginando incontri tra personaggi lontani, come Batman e Superman)

 

Tagliaferro è una persona triste e sola, sua moglie l’ha lasciato per un filosofo francese, al giornale in cui lavora gli affidano incarichi sempre più meschini e poco gratificanti.
Vorrebbe trovare un amico, ma non ne ha intorno; un giorno, però, lo trova inaspettatamente, al Centro di salute mentale Villachiara.

Entrato per una noiosissima intervista a un direttore poco simpatico, conosce Henry, un paziente molto diverso dagli altri, che lo colpisce per le avventure che racconta, per il modo in cui lo guarda e chiede il suo aiuto.
Tagliaferro torna spesso a trovarlo e presto gli si affeziona, trascorre con lui le sue ore migliori, immersi in conversazioni senza fine.
La svolta nel loro rapporto è inaspettata, un giorno Henry gli rivela di non essere pazzo, si dichiara un agente segreto vittima di un complotto. La sua missione è recuperare il Registro-01, il più importante documento nella storia dell’umanità.
Il discorso, già di per sé sinistro, suona ancora più allarmante in manicomio, ma Tagliaferro non ha più molto da perdere e decide di dargli un’occasione, nella remota speranza di ricavarci uno scoop.
Aiuta Henry a fuggire e insieme, a bordo di una Panda malandata, raggiungono il misterioso palazzo della contessina Kosinceva. La donna ha in mano informazioni cruciali sul Registro-01 e per Henry quell’incontro è la svolta, una resa dei conti col passato. Un’avventura di ordinaria follia, un romanzo paradossale e smagliante che affronta, con umanità, lo stigma e l’esclusione.

 

LONDRA PER FAMIGLIE (NOTTETEMPO)

MILA VENTURINI (Roma, 1961) scrittrice e sceneggiatrice tv.

Non è un semplice romanzo, è una commedia letteraria, irriverente, tagliente e un po’ cinica. Vacanze di Natale del 2009, un gruppo di amici del liceo, ormai quarantenni, si incontra a Londra.

Cinque adulti con sei figli adolescenti e un cane, una riunione catastrofica fin dall’inizio.

La casa che li ospita, borghese e piena di spifferi, diventa il teatro di una guerra colorata tra generazioni in cui si alternano rese dei conti, vendette e punizioni.

Quelle giornate rocambolesche rivivono nei ricordi e nei racconti successivi di alcuni membri di quella stramba famiglia allargata. Gli adolescenti riflettono sulle storie dei loro genitori, sui matrimoni disfunzionali in cui sono nati.

Gli adulti riflettono sui segreti tenuti nascosti e sui loro metodi educativi poco efficaci. Un documentario letterario sul confitto generazionale che si interroga sulla possibilità dei genitori di capire le inquietudini degli adolescenti.

Un racconto sulle geografie familiari, quei microcosmi ingovernabili in cui cresciamo, in cui riceviamo e diamo amore, quelle cerchie strette da cui tutti proviamo in qualche modo a fuggire ma in cui torniamo inesorabilmente quando finalmente capiamo le ragioni degli altri.

 

Post recenti

Leave a Comment