Musica Civica, apre Paolo Di Paolo. “Essere all’altezza dei sogni”. Domenica 7 gennaio, ore 18, Teatro U. Giordano. La prestigiosa rassegna curata dal Maestro Gianna Fratta Il giovane autore romano inaugura la kermesse con una conversazione ispirata al suo ultimo libro
Otto conversazioni tra suoni e parole, da gennaio ad aprile. Torna la splendida rassegna a cura del Maestro Gianna Fratta, con la libreria Ubik ancora una volta partner letterario della manifestazione: quest’anno, per la IX edizione, la kermesse si sposta nella prestigiosa cornice del Teatro U. Giordano di Foggia. Ad inaugurare Musica Civica, pertanto, un giovane ma affermato scrittore, più volte ospite della libreria e tra gli autori più amati dal pubblico foggiano: Paolo Di Paolo. Domenica 7 gennaio, alle ore 18, sul palcoscenico del principale contenitore culturale della città, l’autore romano – pupillo di Antonio Tabucchi, nonché pluripremiato per i suoi romanzi – terrà una conferenza dal titolo Essere all’altezza dei sogni. Il bello dei romanzi. Ispirato al Grande Gatsby di Francis S. Fitzgerald, l’incontro raccoglie le suggestioni contenute nell’ultimo libro dello scrittore, pubblicato nel 2017 da Laterza e intitolato Vite che sono la tua. A seguire, dopo la conversazione con Paolo Di Paolo, avrà luogo come di consueto il concerto dal vivo. Titolo: Piano Ring. Andrea Bacchetti vs Michele Di Toro. I biglietti saranno disponibili al botteghino del Teatro U. Giordano dalle ore 17 del giorno dello spettacolo.
Vite che sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie (Laterza, 2017). «Tom era come me. Io ero Tom. E per la prima volta mi sembrava di esistere anche fuori di me, da qualche altra parte. Mi pareva che Twain sapesse qualcosa degli interminabili pomeriggi di vacanza, delle battaglie per gioco fra cugini, di certi assalti, di certi azzardi. Il bello era questo: ritrovare in una storia altrui la mia». A volte, da un romanzo, riporti anche solo una frase. Un’intuizione. Una cosa che ignoravi. A volte, anche solo una visione o un gesto. Altre volte, una storia che somiglia alla tua. Da Tom Sawyer al giovane Holden, da Jane Eyre a Raskòl’nikov e ai personaggi di Roth, la magia dei grandi libri, guide strane, insolite, spiazzanti. Leggendo possiamo vivere il non ancora vissuto e il mai vivibile, dichiararci a qualcuno con un coraggio mai avuto, percepire un dolore che somiglia al nostro o solo sapere che esiste. Perché la letteratura ci racconta. La sorpresa del crescere, le sfide, la scoperta del desiderio, l’amore, le ambizioni, le illusioni – magari perdute; la voglia di andare lontano o di tornare a casa; la paura di invecchiare e tutte le paure, ma anche tutte le speranze.
Paolo Di Paolo. Nato nel 1983 a Roma. Finalista nel 2003 al Premio Italo Calvino per l’inedito e al Campiello Giovani, è autore dei romanzi Raccontami la notte in cui sono nato (2008), Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello e Super Premio Vittorini), Mandami tanta vita (2013, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega) e Una storia quasi solo d’amore (2016), tutti nel catalogo Feltrinelli dove, nella collana digitale Zoom, sono anche compresi gli scritti La meravigliosa stranezza di essere vivi (2012) e L’Italia del pomeriggio (2014). Per l’Universale Economica ha curato un’antologia di Piero Gobetti, Avanti nella lotta, amore mio! Scritture 1918-1926 (2016). Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Indro Montanelli, a cui ha dedicato Tutte le speranze (2014, Premio Benedetto Croce), con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato Viaggi e altri viaggi (Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. Ha pubblicato tra l’altro Ogni viaggio è un romanzo (2007), per bambini La mucca volante (2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi) e Giacomo il signor bambino (2015; Premio Rodari), per il teatro Istruzioni per non morire in pace (2015). È tradotto in diverse lingue europee.