Bioetica e obiezione di coscienza in un incontro all’UniFG

Il senso, la natura e i limiti dell’obiezione di coscienza. Di questo si è discusso nella mattinata di ieri all’Università degli Studi di Foggia nel corso di un interessante seminario che lo studium ha organizzato in collaborazione con la sezione foggiana del Rotary Club. L’incontro, l’ennesimo di un ciclo di conferenze su temi e questioni di grande attualità, è stata l’occasione, per alcune classi di studenti dell’Istituto Tecnico Economico “Blaise Pascal” di avvicinarsi alla dialettica tra etica e legge per coglierne equilibri e contrasti in una prospettiva storica, giuridica e filosofica.

La relazione, una rassegna dal Settecento ai giorni nostri, ha affrontato i temi e le implicazioni obbligatorie della materia: dal rifiuto della leva obbligatoria all’aborto, passando per eutanasia e testamento biologico. Sullo sfondo, un difficile quanto necessario bilanciamento tra il diritto di opporsi alla legge laddove contraria alle proprie convinzioni etiche o religiose, e la tutela di diritti fondamentali, quali la salute e la libertà di scelta.

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