Da un po’ di tempo ormai impazza la Escobar-mania. Numerosi sono i film, i documentari e le serie TV (avrete sentito parlare di Narcos, prodotta da Netflix) che vogliono raccontare la storia dell’uomo considerato il più grande narcotrafficante della storia. In questo film la vita di Pablo è raccontata con occhi diversi, quelli della sua amante, la giornalista colombiana Virginia Vallejo García. La pellicola inizia con il loro incontro durante una delle numerose feste organizzate dal re della cocaina a Medellín dove Virginia era l’ospite d’onore. Pablo le racconta il suo progetto di costruire migliaia di case per i più poveri con l’intento di eliminare il fenomeno delle baraccopoli in Colombia, sicché il Governo non interviene per arginare la povertà. La giornalista, stupita, decide di intervistarlo e alla fine se ne innamora. La narrazione del film, che si basa sul suo bestseller autobiografico in cui racconta la storia d’amore con il narcotrafficante, è in mano alla García, interpretata qui da Penélope Cruz. Un film diverso dagli altri perché non vuole raccontare la parte più violenta di Escobar, o almeno non solo. Nel lungometraggio viene raccontato Escobar come padre affettuoso, marito attento, amante appassionato e come la sua storia abbia rovinato la carriera della giornalista, costretta a fuggire negli Stati Uniti a seguito delle minacce ricevute dai narcotrafficanti. Se avete voglia di vedere un film che racconti in modo diverso il successo e la caduta di Pablo Emilio Escobar Gaviria, narrata da chi ama Pablo e odia Escobar, questo è il film giusto.
Escobar – Il fascino del male