Irriverente, dissacrante, fuori dagli schemi ma soprattutto divertente, Deadpool 2 non è assolutamente un film usuale, fin dal primo istante ci troveremo di fronte ad una storia atipica e quasi demenziale dove il protagonista non esiterà neanche una volta a sfondare la quarta parete, parlando direttamente allo spettatore coinvolgendolo in quello che sarà un vero e proprio susseguirsi incessante di gag e azione, con un contorno di trama, difatti il plot intorno al quale ruota tutta la vicenda è percettibile ben poche volte e serve solamente a portare avanti il corso degli eventi, eventi che hanno dell’assurdo e che sfiorano più volte la demenzialità vera e propria; ma Deadpool 2 funziona, e dannatamente bene, in un’altra pellicola questo mix di comicità, azione e stupidità avrebbe indubbiamente creato una piccola mostruosità, ma qui anzi il risultato è incredibilmente entusiasmante e per due ore riesce ad intrattenere ma soprattutto divertire e il motivo è che il film non ha tempi morti, non vedremo neanche per un minuto una scena lenta e noiosa, le due ore scorreranno veloci e usciremo dalla sala un po’ disorientati ma indubbiamente spensierati, perché Deadpool 2 è intrattenimento puro, un blockbuster che si prende poco sul serio, con continui riferimenti alla cultura pop, a coronare tutta la pellicola troviamo una delle più belle scene dopo i titoli di coda mai fatte, incredibilmente geniale rompendo ogni regola cinematografica o logica.
Deadpool 2 inoltre fa ciò che dovrebbe fare un cinecomic normalmente, ossia essere fedele al fumetto da cui è tratto, ci riesce, senza problemi e con una freschezza spontanea e naturale; in fin dei conti Deadpool 2 può essere riassunto in una solo vocabolo: nuovo, molto più nuovo rispetto al suo predecessore.
Deadpool 2, il cinecomic anticonformista