Apprendiamo con preoccupazione dell’atto intimidatorio subito dal sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’arienzo, il secondo nel Comune garganico dopo quello ai danni del dirigente municipale, dott. Rignanese.
Un clima che allarma tutti noi circa la governabilità di un paese che ha da poco superato la pagina nera dello scioglimento dell’amministrazione per condizionamento della criminalità organizzata e che ha già mostrato, durante la fase di costruzione del 21 marzo, una voglia di riscatto e di ripartenza.
Al Sindaco e all’amministrazione va tutta la nostra solidarietà.
Alla comunità di Monte va il nostro invito a non arrendersi e a continuare nel cammino di creazione di quella rete che, se consolidata, può diventare il vero strumento di cambiamento.