Recensioni libri: Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Fahrenheit 451 è un romanzo distopico-fantascientifico del 1953, scritto da Ray Bradbury, noto scrittore statunitense, fondamentale per la narrativa contemporanea, che nella sua carriera è stato anche sceneggiatore cinematografico.

Il libro è ambientato in un epoca non ben definita (anche se, sfortunatamente, rispecchia incredibilmente quella attuale) nella quale la società, in rapido declino, è soggetta ad un imperante dominio tecnologico, supportato dai governi mondiali, il quale intrappola la popolazione ed ostacola qualsiasi operazione contro le assurde leggi ed usanze in vigore. Il ruolo fondamentale è quello compiuto dei pompieri, ai quali è ordinato di ridurre in cenere tutti i libri, anche a costo di uccidere e devastare le abitazioni dei loro possessori. Il protagonista del romanzo è Guy Montag, un pompiere che vive una vita misera, in preda alla solitudine che sfocia nella depressione, sposato con una donna che non lo ama, fino al giorno in cui, tornando dal lavoro, un incontro stravolgerà completamente la sua esistenza, aprendogli gli occhi ad un mondo nuovo, sepolto ma al tempo stesso ricco di Vita, lontano dal mondo fasullo che lo circonda.

Un libro straordinario, una predizione tragicamente perfetta di uno scrittore che già dagli anni 50 aveva compreso il declino verso il quale la società sarebbe andato incontro, narrato magistralmente, il romanzo gode di una poeticità, descrizione psicologica e sopratutto una visione dei “libri” del tutto unici. Opera da leggere assolutamente, una pietra miliare della letteratura moderna.

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