Tutti gli immigrati sono criminali?
Negli ultimi anni il fenomeno immigratorio è aumentato così come nel pensiero di molti anche la criminalità.
Cosi viene spontaneo pensare che sono due fenomeni collegati, ma in realtà i fatti sono ben diversi.
Partiamo da due dati di fatto: la criminalità è diminuita invece l’immigrazione è aumentata.
L’immigrazione ha diverse fonti: c’è chi arriva con i barconi e chi invece arriva con aerei e per giunta in prima classe. Dietro ad ognuno di questi c’è una storia diversa.
Chi arriva con i barconi non sono i veri e propri criminali, ma la mafia è alle loro spalle. Stiamo parlando della “Black Axe “cioè la mafia Nigeriana che attraverso il fenomeno dei barconi gestisce un vero e proprio mercato di carne umana. E’ un’organizzazione criminale che gestisce con particolare aggressività, con il beneplacito della mafia italiana, il traffico di droga e la tratta di esseri umani, sia come sfruttamento della prostituzione sia come mercato di disperati da caricare su un gommone e da spedire in Europa, dove per Europa si intende i Paesi geograficamente più vicini, cioè l’Italia e la Spagna. Ma opera anche nel contrabbando di preziosi, di armi e di avorio. Nel nostro Paese risulta molto attiva in Piemonte (Torino, Novara, Alessandria), a Verona, a Bologna, a Roma ed in città del Sud come Napoli e Palermo. Coloro che sbarcano con i barconi in Italia sono accerchiati da due tipi di mafie, quella italiana e quella nigeriana che li costringono a rapportarsi con la criminalità sotto minaccia di morte. In Italia ritroviamo quindi ogni genere di immigrato ma non è detto che sia un criminale.
Infatti, nelle carceri italiane solo un terzo dei carcerati è immigrato mentre il restante sono tutti italiani.
E le “ nostre” autorità?
Toccherebbe al nostro governo così come quelli degli altri paesi coinvolti da questo fenomeno prendere una linea dura nei confronti del Nord Africa.