Da oggi è in vigore il nuovo DPCM, che ha scatenato non poche polemiche. La curva dei contagi cresce sempre più e, misure più restrittive bisognava pur aspettarsele.
A questo punto, però, sorgono spontanei alcuni dubbi nella popolazione, che, per alcune categorie di lavoratori, viene nuovamente colpita e, forse, questa volta totalmente affondata. Come mai quando dovevano svolgersi le elezioni comunali e/o regionali il Covid è passato in secondo piano? Come mai tutti i comizi elettorali venivano fatti con centinaia di cittadini al seguito, in barba a qualsiasi tipo di prevenzione? Lì c’erano poltrone ed interessi economici in ballo che non potevano essere scalfiti da nessun tipo di avversità, nemmeno da una pandemia in atto.
Da oggi chiuse palestre, piscine, teatri, cinema e ristoranti e bar dalle 18:00. E questi lavoratori come vivranno? Come porteranno avanti le loro famiglie? E non pensiamo che arriveranno i sussidi o gli indennizzi, perché c’è gente che aspetta ancora la cassa integrazione di marzo e lo Stato non ha più le forze e le risorse per sostenere economicamente queste categorie. D’altronde tutti questi settori, nonostante le ingenti perdite causate dalla chiusura forzata dello scorso lockdown, per la riapertura hanno dovuto sostenere altrettanti costi per la messa in sicurezza dei locali, rendendoli adatti al rispetto di tutte le norme vigenti per evitare la diffusione dei contagi. Ed ora sono costrette ad abbassare nuovamente le serrande. Non si sa, al termine del decreto, quanti lavoratori saranno capaci di riaprire, saranno capaci di continuare le loro attività nonostante i bilanci in rosso e quanti falliranno. Sappiamo solo che questo è l’ennesimo provvedimento che colpisce fasce della popolazione deboli.
Perché continuare a distruggere un’economia già in forte depressione? A questa domanda difficilmente troveremo mai una risposta, ma a mio parere, a questo punto, penso sia meglio vedere la curva dei contagi che si alzi, ma la palestra sotto casa aperta.
Col nuovo DPCM non si muore di Covid…ma di fame?