Nude le stanze e muti i soffitti. Tutto è silenzio intorno. Fra le mura un vuoto incolmabile, e così nel petto.
Ma da una solitaria finestra, che silenziosa affaccia sul mondo, brulica di mille pensieri il cortile, brulica la memoria di gioie e di un quotidiano affaccendarsi. E voci e sentimenti di ogni sorta conserva ancora, incisi fra lo stipite e il marmo del davanzale. Lei ci ricorda il senso di tutto: guardare attraverso e oltre, al di là della parete, al di là del momento contingente. Perché la scuola è questo oggi: una lunga attesa, col fiato sospeso. L’attesa di vita che riempia quello che non è solo un edificio, ma che si connota come casa piena di affetti intrecciati al sapere.
E mentre tutto è fermo, si muovono svelte e piene le parole. Si continua a raccontare, a riflettere, ad approfondire tematiche pregnanti, a vivere attraverso i testi e lo schermo.
IlSottosopra continua a scrivere, a raccontare con sguardo critico l’attualità, ad approfondire tematiche di cultura e costume, a riflettere sulla società e sull’ambiente.
La nostra Redazione non si ferma e resta in movimento non solo con la pagina scritta, ma anche con le sue rubriche in diretta:
- “La Redazione incontra”, dove i nostri ragazzi, online, accolgono degli ospiti per trattare una particolare tematica di attualità e territorio;
- “ilSottosopra eventi”, dirette realizzate con l’ITE Pascal per discutere in maniera critica e non convenzionale temi importanti ad ampio respiro sociale e culturale;
- “Focus”, rubrica in cui vengono dibattute questioni relative alla scuola e alla società;
- “Che ne sanno i 2000…”, dirette realizzate dai ragazzi per i ragazzi, le cui tematiche riguardano i giovani, i loro gusti, i loro desideri e il loro sentire.
Continua anche il forte legame con le Scuole secondarie di primo grado della provincia di Foggia, ospitando nel giornale ogni mese l’articolo vincitore del concorso “Piccoli giornalisti crescono”.
Le parole non riempiono vuoti, ma come ponti li attraversano. E noi con la scuola, come una dolce solitaria finestra sul mondo, guardiamo al futuro come al luogo di affrancamento dall’attuale incertezza.
Buona lettura e buona visione!
La Redazione