Io donna, speriamo che me la cavo!

Parafrasando il titolo di una canzone degli anni ’90 “Oltre le gambe c’è di più…” si evince che il cammino di emancipazione delle donne nel nostro Paese è stato lungo e faticoso, e non può certo dirsi, ad oggi, concluso. Il 18 dicembre del 1979, l’Assemblea generale dell’ONU approva un documento intitolato “Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne ( Cedaw)”. La Convenzione, dunque prendeva atto che nel 1979, in diversi Paesi del mondo, esistevano gravi “distinzioni” tra i diritti degli uomini e quelli delle donne e che tali distinzioni diventavano limitazioni che impedivano alle donne di godere dei propri diritti fondamentali.

Sono passati 35 anni dalla ratifica della Convenzione, ma purtroppo le donne non godono ancora degli stessi diritti e delle stesse libertà riconosciuti agli uomini. Da qui nasce l’urgenza di mostrare esempi che siano di speranza ma anche di monito e che rappresentino un insegnamento per le giovani ragazze e per i futuri uomini.

Madre Teresa di Calcutta, ad esempio ha rifiutato il tradizionale banchetto cerimoniale destinato ai vincitori del premio Nobel, chiedendo che l’intera somma fosse destinata ai poveri di Calcutta, dichiarando, inoltre, che”le ricompense terrene sono importanti solo se utilizzate per aiutare i bisognosi del mondo”. Sulla sua tomba, a Calcutta, è stata incisa una frase del Vangelo di Giovanni: Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi“.

A supporto del pensiero della “suorina” anche Papa Francesco nel messaggio augurale di inizio anno ha detto che il 2021 sarà l’anno del vaccino, della rinascita, ma che “oltre al vaccino per il corpo serve il vaccino per il cuore”.

 “Importante educare il cuore alla cura, ad avere care le persone e le cose”.Tutto comincia da qui, dal prenderci cura degli altri, del mondo, del creato”. Non serve conoscere “tante persone e tante cose se non ce ne prendiamo cura”. Questo è l’incoraggiamento che Papa Francesco lancia a tutta l’umanità.

“Emancipazione femminile, intensità e determinazione” – sono le parole chiave della pittrice messicana “Frida Kahlo –  concetti incisivi di una personalità originale che ha saputo fare della sua vita il suo grande capolavoro. Nei suoi autoritratti c’è Frida in tutte le sue sfaccettature; nei primi autoritratti una Frida mascolina, intenta ad affermare la sua personalità nonostante le sue difficoltà fisiche, che rompe gli schemi di un pensiero tradizionale che relega la donna al focolare familiare. Poi una Kahlo che usa la sua immaginazione non come un modo per fuggire dalla logica reale, ma piuttosto il prodotto della sua vita che lei cerca di rendere accessibile attraverso dei simboli. Frida amava definire la sua idea come giocosa, diceva infatti “è la magica sorpresa di trovare un leone nell’armadio, dove sei sicuro di trovare le camicie”.

E’ nel terzo esempio, al femminile, che ci sarà la volontà di chiudere il cerchio di fare in modo di essere soddisfatti di questa rassegna, di questa  elencazione significativa di esempi, oggi più che mai necessaria ed urgente.

 “E’ solamente lavorando sulla spontaneità e sull’innata creatività dei più piccoli che si può instillare in questi ultimi anche la capacità di rispettare le regole e l’autorità” –  è l’idea centrale di Maria Montessori prima donna laureatasi in medicina e ideatrice di un metodo pedagogico innovativo e rivoluzionario.

Un medico, una scienziata, una pedagoga. Maria Montessori ha rivestito molti ruoli ma è stata soprattutto una donna diversa dalle altre: non più angelo del focolare ma combattente, una donna che già negli ultimi anni dell’Ottocento riesce a porre le basi di una rivoluzione che prende il nome di emancipazione femminile.

Questi esempi mostrano le tante sfaccettature di personalità forti e poliedriche: emancipazione, rispetto, determinazione, coraggio sono solo alcune delle qualità da emulare. Questo condurrà ciascuno a guardarsi dentro e a fare i conti con se stessi soprattutto se si ha solo 12 anni. “L’utilità di questo percorso, pertanto, contribuirà al “viaggio della vita” –

L’urgenza questa che appare evidente oggi più che mai, a causa anche di questa terribile pandemia che ha amplificato i casi di violenza sulle donne proprio nei luoghi che dovrebbero essere sicuri e accoglienti; le case, le famiglie… È un mondo diverso quindi, un mondo migliore, – quello auspicato questa è la degna considerazione di Matilde, Mariafrancesca ed Alessia-

Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze. (OBIETTIVO 5 DELL’AGENDA 2030)

Istituto Comprensivo “Pietro Nenni” Torremaggiore (FG)

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