Incontro su zoom con il Dottor Vaccaro e il Dottor Maresca

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Nel pomeriggio del 24 aprile 2021, dalle ore 16.30 alle ore 19.30, il Dottor Vaccaro e il Dottor Maresca, sono stati ospiti di una riunione zoom con numerosi partecipanti di Foggia e non solo.

Dottor Vaccari procuratore capo di Foggia, nativo della medesima città, nel gennaio dello scorso anno ha ricevuto il premio ”Città di Foggia” per il gran lavoro nel contrastare la criminalità e per il proficuo impegno nella salvaguardia della cittadinanza. Noi giovani confidiamo in lui, e in tutta la sua equipe di lavoro, per un futuro migliore, un futuro con più gente sincera e onesta e meno persone violente o con modi di pensare che portano alla violenza.

La scorsa settimana Rai 1 ha trasmesso un film sul Dottor Maresca, una fiction ambientata su uno dei suoi arresti. Nonostante tutto, continua intrepido a partecipare a numerosi convegni e processi.

Presenti l’associazione Interact di Foggia, organizzatrice dell’evento, dirigenti scolastici e professori, ma anche tanti ragazzi di istituti superiori.

L’incontro è iniziato con l’inno dell’associazione, trasmesso sempre tramite schermo virtuale, ed in un secondo momento, ha preso la parola uno dei ragazzi dell’Interact, Marco Placentino, con una saggia frase: “Il futuro non è mai perso, dentro, fuori, contro le regole”, questa frase vuole rappresentare il tema di discussione e confronto nella riunione, oltre al senso di giustizia e al desiderio di poter offrire una possibilità di riscatto a tutti coloro che hanno commesso atti delittuosi.

Un’attenta riflessione di come il carcere sia una gabbia dove i detenuti vengono puniti e dimenticati nell’attesa di un processo, processo che spesso non vede la persona ma solo la colpa. Una detenzione che non porta al reinserimento e alla rieducazione e perciò spesso una volta finita la pena si torna a delinquere.

Una calda testimonianza, da parte del napoletano Raffaele Criscuolo, ormai divenuto papà da 5 anni, ex detenuto nel carcere statale foggiano. Un’infanzia difficile, cresciuto con i nonni materni, senza padre e con una madre molto giovane. Ben presto finito in brutti giri che lo hanno portato a commettere atti brutali. Oggi è un uomo onestoda oltre 12 anni, che ha voluto ricominciare da zero, ricominciare con una nuova vita, anche se si dovrà sempre portare dietro, nel suo curriculum, e nelle menti di tutti coloro che lo avevano conosciuto, il brutale ricordo degli anni passati.

Entrambi i procuratori, hanno attentamente ascoltato e fornito risposte calde e soddisfacenti ai ragazzi, fornendo un nuovo modo di pensare, diverso, aprendo gli occhi a tutte quelle persone che chiuse nelle proprie stanze non conoscono il mondo che li circonda, non conoscono e non ricambiano il gran lavoro di persone come il procuratore capo e la sua equipe, o il gran lavoro di tutte quelle persone che fondano da zero delle semplici pagine instagram o facebook che con il tempo porteranno alla fondazione di associazioni per la salvaguardia del nostro territorio.

Anche la nostra redazione ha avuto l’onore di poter porre una domanda al procuratore capo Dottor Ludovico Vaccari. E’ stata formulata una riflessione, seguita da un’attenta domanda diversa dal solito, vicina al mondo giornalistico e non solo. E’ stata definita una domanda originale, che può portare a momenti di pensiero su come si sta veramente affrontando la PROPRIA vita o di come la si sta sprecando creando dolori e malesseri altrui.

La conclusione del procuratore capo è stata molto toccante, poiché ha aperto gli occhi delle persone, sperando di poter portare fuori determinate parole e pensieri, il Dottor Vaccari e la sua equipe hanno lavorato tanto, e continueranno a farlo finchè morte non li giungerà, ma adesso tocca anche a noi cittadini “comuni” farci sentire, ma farci soprattutto capire, il nostro è un territorio che ha bisogno di integrarsi ed è un territorio che ha bisogno di TANTE risposte ma soprattutto di tanta motivazione e presa di coscienza.

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