Perché ascoltare il parere dei giovani è importante. Pandemia COVID: le risorse da impiegare sono le nostre idee
A nostro parere la freschezza giovanile in questo duro periodo farebbe proprio comodo. Perché? Semplice, perché siamo anche noi a vivere questa pandemia. Noi siamo il futuro, metterci da parte è la scelta più che sbagliata! Questa pandemia ci ha fatto riflettere sul nostro futuro, però la nostra parola fa ancora fatica ad arrivare dove vorremmo!
Ma cosa vorremmo che cambiasse?
A nostro parere servirebbe equità, parola che si “dice” ma rimane astratta. NON CI SONO I FATTI per dimostrare che abbia un significato concreto.
Ma cosa significa equità per noi?
Significa essere presi in considerazione per quello che siamo e per quello che valiamo!
Smart working
Per la formazione questa crisi si sta trasformando in un’opportunità di adeguamento tecnologico che in molte scuole era necessario, infatti, molti di noi stanno vivendo il processo di apprendimento anche attraverso modalità da sempre auspicate.
Spostamenti
Già prima della seconda ondata della pandemia, molti studenti avevano fatto richieste, mai prese in considerazione da chi di dovere, di adeguamento dei mezzi di trasporto, con un miglioramento di condizioni e numero dei mezzi di trasporto per studenti pendolari. Non è stato fatto. La DDI è stata la scelta per non “affollare” mezzi di trasporto e aule! Solo ora la ministra dei trasporti dice di voler risolvere! Dove? In tutta Italia? Ora ci dicono tutti a scuola! Il fatto è che la nostra scuola ha fatto le scelte giuste, in risposta alla contingenza ma si continua a dire “Tutti a scuola”. Bene noi ci torneremmo ma voi avete risolto? Non sappiamo come finirà.
Lo scopriremo …solo vivendo.
Forse se fossimo ascoltati nel momento giusto...
Ascoltare il parere di noi ragazzi, almeno attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni giovanili, potrebbe essere un ottimo modo per agire insieme in questa situazione e forse i divieti sarebbero ben accetti. Noi stiamo guardando da un’altra prospettiva che troppo spesso è offuscata dai luoghi comuni e da una scarsa consapevolezza della nostra realtà. Non dimenticate che le risorse da mettere in campo siamo noi!
Ringraziamenti
I nostri ringraziamenti vanno al giornale della scuola “ilSottosopra” che ci stimola ad esprimere le nostre perplessità. E poi…bisogna pur imparare a “scrivere”.
Anselmi Daniele
Aquilino Gaetano
Di Paola Luca