“Rapsodia dantesca” con Teatri 35 a Troia per la realizzazione del progetto Scuola S. Kizito (Zambia) in memoria di Maria Rosaria De Santis.

image_pdfimage_print

Sabato 21 maggio 2022 alle ore 21.00 a Troia nella Basilica di Santa Maria Assunta, in Cattedrale, si terrà l’azione/concerto della compagnia teatrale Teatri 35, dedicato a Maria Rosaria De Santis, con musiche della Nuova Orchestra Scarlatti, dal titolo “Rapsodia Dantesca”: Tableaux vivants sull’iconografia e sull’opera di Dante. Con l’azione scenico-musicale di visioni, musiche e versi intorno al mondo del Poeta, la compagnia porterà in scena la rappresentazione in un’esclusiva anteprima pugliese, dopo il debutto presso l’lstituto Italiano di Cultura di Copenaghen.

Lo spettacolo è reso possibile grazie alla collaborazione con la Diocesi Lucera Troìa e la parrocchia Cattedrale ed i proventi verranno interamente devoluto ai Missionari Comboniani per la realizzazione del progetto Scuola S. Kizito (Zambia) in memoria di Maria Rosaria De Santis.

L’azione/concerto è messa in scena dal gruppo Teatri 35 di Napoli su musiche interamente eseguite dal vivo dai Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti, con la voce recitante di Davide Ferrari.

Attraverso i Tableaux vivants sull’iconografia e sull’opera di Dante, in chiusura dell’anno a lui dedicato, rivivranno in scena opere pittoriche ispirate al grande e vario mondo del Poeta su un’ininterrotta colonna sonora live punteggiata dalla recitazione di versi. Nuovi contenuti e nuove suggestioni per una formula già collaudata con successo in Italia e all’estero con i precedenti Caravaggio e i Caravaggeschi e Sacre Passioni, e che ha avuto il suo debutto internazionale a  Copenaghen il 2 dicembre, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale danese.

I componenti del gruppo Teatri 35 – Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis, Antonella Parrella, con la partecipazione anche di Vittoria Rejna Negri, Sara Scarpati, Veronica Vendemia – mediante una regia di luci, movimenti e improvvisi fermo immagine incarneranno le opere ispirate a Dante. La musica dei Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti – Chiara Rollini e Veronica Menditto (violini), Matteo Introna (viola), Pierluigi Marotta (violoncello), Gaetano Russo (clarinetto) – si intreccerà con l’azione in scena e con la voce recitante di Davide Ferrari, per evocare luci, ombre, visioni dantesche con un piccolo universo sonoro spaziante senza pause da un Balletto seicentesco a John Cage, da Weber a Prokofiev, da Schubert a Šostakovic, e altro ancora.

I performer di Teatri 35 proporranno allestimenti di quadri come La barca di Dante di Eugène Delacroix, Ritratto di sei poeti toscani del Vasari, la Vergine consolatrice di William-Adolphe Bouguereau, Paolo e Francesca di Ary Scheffer, Il Paradiso di Tommaso De Vivo.

«Dante, unico tra i personaggi del suo capolavoro, si muove con il suo corpo reale durante tutto il viaggio che lo porterà al Paradiso – spiegano gli artisti –. Lo spettacolo Rapsodia dantesca rievoca lo sforzo di molti artisti che si sono cimentati nella grande sfida di trasfigurare in immagini la potenza visionaria dell’opera più nota di Dante Alighieri isolando personaggi e situazioni sganciandoli dall’intera vicenda e ricreandoli in una dimensione autonoma di piena fisicità e concretezza.

Emozioni inedite per un appuntamento da non perdere.

sabato 21 maggio 2022 – h21.00, Cattedrale di Troia

Biglietti disponibili su

www.azzurroservice.net

Info

www.tableauvivant.it

teatri35@gmail.com

3407878623

CREDITI

RAPSODIA DANTESCA

dedicato a Maria Rosaria,

l’amor che move il sole e l’altre stelle

Tableau Vivant sull’iconografia e sull’opera di Dante, su musiche da Biagio Marini a John Cage,

da Weber a Prokof’ev , da Schubert a Šostakovič, da Fauré a Mozart.

messa in scena TEATRI 35

di e con Antonella Parrella, Francesco Ottavio De Santis, Gaetano Coccia

e con Vittoria Rejna Negri, Sara Scarpati, Veronica Vendemia

drammaturgia e voce recitante Davide Ferrari

musiche eseguite dal vivo da I Solisti della NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

Chiara Rollini violino, Veronica Menditto violini, Matteo Introna viola,

Pierluigi Marotta violoncello, Gaetano Russo clarinetto

debutto 2 dicembre 2021 – Istituto Italiano di Cultura – Copenaghen

sabato 21 maggio 2022 – h21.00, Cattedrale di Troia

l’intero incasso sarà devoluto per la realizzazione del progetto

Scuola S. Kizito (Zambia) in memoria di Maria Rosaria De Santis

NOTA DESCRITTIVA

Credette Cimabue nella pintura

tener lo campo, e ora ha Giotto il grido,

sì che la fama di colui è scura:

così ha tolto l’uno all’altro Guido

la gloria della lingua; e forse è nato

chi l’uno e l’altro caccerà dal nido.

(Purg., XI, vv. 94-99)

I linguaggi dell’arte si sono accostati innumerevoli volte a Dante Alighieri e alla sua opera che ha ispirato schiere di artisti e ha fatto dell’arte e della visione figurativa linguaggio e metafora interna alla Commedia.

Dante, unico tra i personaggi del suo capolavoro, si muove con il suo corpo reale durante tutto il viaggio che lo porterà al Paradiso e i riferimenti a questo fatto straordinario che sempre suscita la curiosità delle anime incontrate lungo il cammino sono disseminati tra i versi. È il poeta stesso a parlare più volte della propria carnalità, come nell’emblematica terzina del XXVI canto del Purgatorio: non son rimase acerbe né mature / le membra mie di là, ma son qui meco / col sangue suo e con le sue giunture.  

Nella Commedia è la parola stessa a farsi corpo e figura: come scrive Romano Guardini nei suoi Studi, Dante «non descrive, ma mette davanti; non racconta ma mostra; non esprime sentimenti, ma li fa diventare gesti». Nella poesia più autentica la parola diventa non solo azione, ma anche drammaturgia sonora e, come scrisse Gianfranco Contini, si fa «ritmo e timbro, non solo melodia d’una incontenibile sperimentalità, d’una totale spregiudicatezza verso il reale».

Partendo da questi presupposti, lo spettacolo Rapsodia dantesca rievoca lo sforzo di molti artisti che si sono cimentati nella grande sfida di trasfigurare in immagini la potenza visionaria dell’opera più nota di Dante Alighieri, isolando personaggi e situazioni sganciandoli dall’intera vicenda e ricreandoli in una dimensione autonoma di piena fisicità e concretezza. L’opera, scritta e realizzata nella ricerca dell’equilibrio tra poesia e teatro, musica e tableau vivant, e nata dalla collaborazione di artisti complementari con il comune scopo di provare a restituire il misterioso universo dantesco, è dedicata a Maria Rosaria De Santis, cuore di questo lavoro che pulsa con l’amor che move il sole e l’altre stelle.

QUADRI RAPPRESENTATI

Sandro Botticelli (Firenze 1445 – Firenze  1510)              

Dante, 1495 circa, tempera su tela 54,7×47,5 cm, collezione privata, Ginevra

Tommaso De Vivo (Orta di Atella 1790 – Napoli 1884)

Inferno, 1863, olio su tela 162 x 239 cm, Palazzo Reale Napoli

Agostino Comerio (Locate 1784 – Recoaro 1829)            

Dante e Virgilio incontrano Farinata, 1810, olio su tela 226 x 162 cm, Pinacoteca Nazionale di Bologna (in deposito presso Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna)

Frederic Leighton (Scarborough 1830 – Londra 1896)

Dante in esilio, (Dante in Exile), 1864, olio su tela, Collezione Privata

Ary Scheffer (Dordrecht 1795 – Argenteuil  1858)

Paolo e Francesca, 1835, Parigi Musée du Louvre

Dante Gabriel Rossetti (Londra 1828 – Birchington-on-Sea 1882)

Il sogno di Dante (Dante’s Dream at the Time of the Death of Beatrice), 1871, olio su tela 216 × 312,4 cm, Walker Art Gallery, Liverpool

Giorgio Vasari (Arezzo 1511 – Firenze  1574)

Ritratto di sei poeti toscani, 1544, olio su tela 116 x 158 cm, Minneapolis Institute of Arts.

Da destra: Cavalcanti, Dante, Boccaccio e Petrarca. Dietro: Cino da Pistoia e Guittone d’Arezzo.

Giuseppe Bertini (Milano  1825 – Milano 1898)

Il Trionfo di Dante, 1851-53, Gabinetto Dantesco Museo Poldi Pezzoli Milano

Domenico Morelli (Napoli 1823 – Napoli 1901)

Virgilio comanda a Dante di inginocchiarsi appena che conobbe l’angelo che guidava la navicella colle anime del Purgatorio, 1845, olio su tela 151 x 196 cm, Prefettura di Napoli, Napoli

Eugène Delacroix (Charenton-Saint-Maurice 1798 – Parigi 1863)

La Barca di Dante, 1822, olio su tela 189 × 246 cm, Musée du Louvre, Parigi

Henry Holiday (Londra 1839 – Londra 1927)

Dante incontra Beatrice al Ponte della Santa Trinità, 1883, olio su tela 142,2 x 203,2 cm, Walker Art Gallery, Liverpool

Dante Gabriel Rossetti (Londra 1828 – Birchington-on-Sea 1882)

Beata Beatrix, 1872 olio su tela 86 × 66 cm, Tate Gallery, London

Salvador Dalì (Figueres 1904 – Figueres 1989)

Dante e Beatrice, Purgatorio Canto XXX, 1960, dimensioni foglio cm 33 x 26, Xilografia Originale, La Divine comédie, Editions D’Art Les Heures claires, Parigi, 1959-1963            

Eliseo Sala (Milano 1813 – Triuggio 1879)

Malinconia o Pia De’ Tolomei, 1846, olio su tela 90 cm x 121 cm, Musei Civici di Arte e Storia. Santa Giulia – Museo della Città, Brescia

Domenico Petarlini (Bagnolo di Lonigo 1822 – Vicenza 1891​)

Dante in esilio, 1860 ca., Palazzo Pitti, olio su tela 76 x 96 cm, Galleria d’Arte Moderna, Firenze

Jean-Baptiste Carpeaux (Valenciennes 1827 – Courbevoie 1875)

Ugolino con i suoi figli, 1865-67, marmo alt. 197,5 cm, Metropolitan Museum of Art New York

William – Adolphe Bouguereau (La Rochelle 1825 – La Rochelle 1905)

Dante e Virgilio, 1850, olio su tela 281 cm x 225 cm, Musée d’Orsay, Parigi, Francia

Tommaso De Vivo (Orta di Atella 1790 – Napoli 1884)

Paradiso, 1863, olio su tela 161 x 240 cm; Napoli, Palazzo Reale, in comodato presso la Reggia di Caserta

William-Adolphe Bouguereau (La Rochelle 1825 – La Rochelle 1905)

Vergine consolatrice, 1877, olio su tela 204 x 148 cm; Parigi, Musée d’Orsay, in deposito presso il Musée des Beaux-Arts, Strasburgo

MUSICHE

Preludio

A. Scarlatti  Sonata a quattro per archi

I. Stravinskij  Tre pezzi per clarinetto solo  

Per i tableaux

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič

I mov.Largo (I parte) dal Quartetto per archi n. 8 in do minore, op. 110   

Carl Maria von Weber

Fantasia: Adagio ma non troppo dal Quintetto per clarinetto e archi op. 34                       

Sergej Sergeevič Prokof’ev

II mov. Andante dolce (Tema e I var.) dalla Sonata per violino solo op. 115

Franz Schubert

II mov. Andante con moto (I parte) dal Quartetto d. 810 La morte e la fanciulla

Gabriel Fauré

Berceuse (arr. per clarinetto e archi)                         

Wolfgang Amadeus Mozart

II mov. Andantedal Divertimento per archi K 138 

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič

II mov.Allegro molto dal Quartetto per archi n. 8 in do minore, op. 110   

John Cage

II mov. Lento (I parte) dalla Sonata per clarinetto solo  

Biagio Marini

Balletto per archi: Gagliarda, Corrente e Commiato                                                                                         

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič

IV mov.Largo dal Quartetto per archi n. 8 in do minore, op. 110   

Wolfgang Amadeus Mozart

II mov.Larghetto dal  Quintetto per clarinetto e archi K 581

Post recenti

Leave a Comment