Cari ragazze e ragazzi, benvenuti al nuovo appuntamento del nostro TG. La notizia in primo piano di oggi riporta l’urlo graffiante di Martin Luther King, “I Have a dream”, ricontestualizzato, naturalmente, per un maggior rispetto del nostro Pianeta Terra…oggi, perché domani sarà già troppo tardi.
《Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.》Ancora M.L. King.
Tutti quelli che dicono di amare i propri figli, sono gli stessi che, compiendo azioni a dir poco irresponsabili, rubano loro il futuro. Non si è mai troppo “piccoli” per fare la differenza. Greta, con le sue trecce bionde e il suo golfino blu mare, è stata la prima a gridare al mondo il suo “SKOLSTREJK FOR CLIMATET”, sciopero da scuola per il clima.
Julia Butterfly Hill ha vissuto per due anni su una piattaforma di legno riciclata su una sequoia per contribuire al benEssere dei boschi perché tutti facciamo parte del grande cerchio della vita! Ci pensate cari telespettatori che *** sarebbe!
Gli scienziati sono oltremodo preoccupati per tutto quello che sta accadendo sul “bel pianeta”, a partire dal riscaldamento globale, in virtù del quale i ghiacciai hanno cominciato a sciogliersi come gelati alla vaniglia, per passare poi all’aumento dell’effetto serra e al buco dell’ozono.
Plastica, tanta plastica, resti di reti alla deriva, pannolini…pezzi di legno che sembrano narrare storie di popoli lontani, storie di miseria, di disperazione, vecchi palloni sgonfi che, verosimilmente, un tempo sono stati fonte di risate e gioia: non è il linguaggio poetico, ovvio, che può minimizzare il problema!
Passiamo la parola a coloro i quali hanno tanto da dire e non solo recitando nelle fiction: Leonardo Di Caprio, ad esempio, si è speso moltissimo proprio su temi come il cambiamento climatico e la difesa del pianeta dalle multinazionali. “Punto di non ritorno” ha dichiarato: “Ho visto cose sconvolgenti, che mi hanno fatto capire che non viviamo più nell’incontaminato giardino dell’Eden. Se fosse un film potremmo riscrivere il finale della sceneggiatura, immaginando una possibile via di fuga. Ma la vita reale funziona diversamente e nessuno può prevedere con certezza che cosa accadrà. L’unica cosa che possiamo fare è controllare le nostre azioni future, cambiare stile di vita, moderare i consumi, partecipare alla vita pubblica e usare il voto per comunicare ai nostri politici che siamo a conoscenza della verità sui cambiamenti climatici”. Così dichiarava l’attore, che più di una volta si è prodigato, attraverso l’uso della parola che fa miracoli, per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi scottanti.
Nonostante tutti, ma proprio tutti, nessuno escluso, sappiano che il petrolio sia una sostanza inquinante e che sarebbe molto più saggio ed ecosostenibile affidarsi a energie rinnovabili, come quella eolica, solare o idrica, i “grandi del mondo”…niente, sembrano non accorgersi di nulla!
Ogni giorno politici di varia estrazione siedono in parlamento, per discutere di infinite questioni, senza però mai preoccuparsi seriamente della salute della Terra. Il collegamento con -Striscia- ci rende edotti sulla loro negligenza. Siamo proprio noi, ragazzi della generazione Z, a sdrammatizzare anche su questioni così serie!
E’ arrivato il momento, però, di ricordare loro quanto sia urgente intervenire per proteggere l’ambiente e con esso il futuro dei posteri.
È diventato, ormai, questione di vita o di morte sensibilizzare i potenti della terra all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, così come viene fatto nelle scuole, soprattutto nell’ora di Educazione Civica e come fece, con grande perseveranza, a suo tempo il quasi presidente degli Stati Uniti- Al Gore- nella sua relazione “Una scomoda verità”.
Se è vero che questo tipo di energia non riesce al momento a coprire tutto il fabbisogno mondiale, è vero anche che solo grazie a una reale volontà politica di cambiare le cose, in sinergia con il settore economico, si può iniziare a mutare direzione, col ridurre gli sprechi e ad investire di più sulla ricerca e sulla produzione di energie rinnovabili.
Tra le altre cause che portano al terribile cambiamento climatico c’è l’aumento di anidride carbonica nell’aria che, intrappolando calore, fa aumentare la temperatura con il conseguente scioglimento dei ghiacciai artici e non solo, come riportato in un report del WWF nel 2016.
La domanda quindi non è cosa possiamo fare noi per cambiare la situazione, ma quando inizieremo a farlo veramente.
Una volta individuate e capite le cause, bisogna cercare di agire e non pensare chi se ne occuperà o quando. Ovviamente ciascuno di noi, nelle scelte quotidiane, può impegnarsi a combattere l’inquinamento e gli sprechi cercando di ridurre il più possibile il proprio impatto sulla salute del pianeta. Ma questo, purtroppo, non è sufficiente. La buona volontà dei singoli non è abbastanza. Davanti a una questione tanto complessa è necessario cambiare le regole e riPensare nuove leggi per tutelare l’ambiente. Nessuno può farlo, se non i deputati seduti in Parlamento. Sarà per questo, allora, che la ragazzina svedese, quella mattina del 20 agosto 2018, è salita sulla sua bicicletta e si è avviata verso il Palazzo del Potere, in uno dei quartieri più centrali della sua città.
“Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia
meraviglioso […] ma guarda intorno a te…che doni ti hanno fatto. Ti hanno inventato il mare. Tu dici non ho niente: ti sembra niente il Sole?” Con queste parole, del grande Domenico Modugno, concludiamo questa edizione del TG.
Per oggi, badate bene, solo per oggi, è tutto!
(De Vito Petrucci Giorgia)
I.C. “P.Nenni Torremaggiore (Fg) classe 1^A