Il 20 gennaio 2025 è stato presentato il ritratto ufficiale del 47° presidente degli Stati Uniti d’America, ma ci sono voluti un paio di giorni per far sì che la maggioranza del popolo americano ne venisse a conoscenza dopo aver ricevuto la notizia della rielezione.
Sarebbe inutile parlare delle opinioni politiche che chiunque può avere sul nuovo presidente, per questo, ritengo opportuno parlare della faccia che ha fatto: analizzare quanto quello sguardo possa essere inadatto.
Prendiamo come riferimento altri ritratti presidenziali, a partire di quello del suo mandato da 45° presidente, lì ha una giacca nera, una cravatta blu con un pattern di quadrati bianchi, ma soprattutto un sorriso sulla faccia. Quell’immagine non aveva e non ha niente di strano, così come quello di Joe Biden, laddove si vedono perfettamente le rughe che ha attorno agli occhi pur essendo pseudo-coperte dal trucco. Il ritratto di Barack Obama mostrava un sorriso serio, poteva ispirare fiducia agli americani.
Quello di Trump adesso è quasi deprimente, con questo sopracciglio alzato e quest’illuminazione parziale cupa. Quel ritratto sarà appeso ai muri degli edifici delle istituzioni americane, verrà ricordata nella storia americana, eppure per l’aspetto che ha andrebbe scartata e rifatta.